Confartigianato, autotrasportatori chiuderanno attività, come faremo dopo?

Riscontrato fra l’altro che non sono facilmente reperibili le professionalità di natura esecutiva manuale 

Confartigianato, autotrasportatori rischiano di chiudere attività, come faremo dopo?

Confartigianato, autotrasportatori
rischiano di chiudere attività, come faremo dopo?

«Le piccole imprese soprattutto artigiane, associate a Confartigianato, stanno segnalando le notevoli difficoltà che incontrano nella prosecuzione della loro attività, nell’attuale precarietà della situazione economica provocata  dalle  conseguenze della pandemia da coronavirus  “covid19”». Sono le parole di Giovanni Pietro Rampini presidente provinciale di Perugia.

Il vertice di Confartigianato afferma, per altro, che “viene riscontrato fra l’altro che non sono facilmente reperibili le professionalità di natura esecutiva manuale  (idraulici, elettricisti, meccanici,  impiantisti, autisti patente “C” …..) da inserire  in organico per adeguare il processo produttivo alla evoluzione delle  esigenze gestionali.”

La lievitazione dei costi di esercizio determinata dall’aumento
del prezzo dei carburanti ha concorso pesantemente ad accrescere le difficoltà.

In  particolare, per gli autotrasportatori, per i quali quello del carburante rappresenta  la principale  voce di costo, si sta concretamente prospettando il rischio di dover sospendere l’attività, con pesantissime conseguenze  per la conservazione dell’attuale dimensione occupazionale.

Per fronteggiare tale situazione la politica della concessione di crediti e bonus vari, da portare in compensazione con debiti fiscali  appare insufficiente  per  effetto della diminuzione del  fatturato  alla  base dei crediti  stessi.

In tale prospettiva – scrive il presidente in una nota – si può  osservare che  anche l’introduzione dell’assegno  unico universale (dal primo marzo) erogato direttamente dall’INPS di fatto ha appesantito la situazione”.

Nel quadro avanti delineato è  auspicabile una  indilazionabile  adozione  di concrete,  sostanziali  misure di sostegno per  evitare cessazioni di attività  con insostenibili  riflessi occupazionali.

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