Terni motore sviluppo dell’Umbria, convegno con Giulio Tremonti

Terni motore sviluppo dell'Umbria, convegno con Giulio Tremonti

Terni motore sviluppo dell’Umbria, convegno con Giulio Tremonti

«Terni ha dato molto al Paese ed è stato motore di sviluppo industriale per l’Umbria. Questo territorio è caratterizzato da una profonda cultura industriale che esprime talenti e capacità uniche in molteplici settori produttivi», è quanto ha detto Antonio Alunni, presidente dell’Associazione Industriali dell’Umbria nel corso della conferenza “La riqualificazione delle aree di crisi industriale complessa: una visione per il futuro. L’Umbria e il caso di Terni e Narni“.

L’incontro, organizzato in collaborazione con la Fondazione, Aspen Institute Italia, presieduta da Giulio Tremonti, si è tenuta a Terni a palazzo Montani Leoni, sede della Carit.

«Terni – ha detto l’ex ministro a margine dell’iniziativa – è stata molto forte un po’ di anni fa, resta la cultura e l” esperienza che rappresentano un patrimonio prezioso. Un conto è cominciare dal nulla, un conto è ricominciare avendo una base».

Nel corso della conferenza – che proseguirà anche nella giornata di domani e rappresenta un momento di confronto sul processo di riqualificazione e reindustrializzazione in grado di attrarre investimenti – è stato presentato lo studio Remaking Umbria, a cura di Fabio Pammolli, full professor of economics and management del Politecnico di Milano e di Armando Rungi, assistant professor della Scuola Imt Alti Studi di Lucca.

Dall” analisi, svolta utilizzando i dati di circa 62 mila imprese umbre nel periodo 2007-2017, emerge una forte polarizzazione nella loro competitività: aziende molto competitive si trovano ad operare nello stesso territorio accanto ad imprese il cui livello di efficienza tecnologica è molto basso, questo per una una serie di cause, alcune peculiari del contesto locale e maggiormente legate alla storica specializzazione industriale del territorio.

Sono particolarmente lieto di questa iniziativa prestigiosa per la quale ringrazio la Fondazione Carit e Aspen Institute Italia” ha detto ancora Alunni. “Il tema della crescita, infatti, è primario – ha aggiunto – e deve tornare a passare per l” industria. Le aziende che Confindustria Umbria rappresenta, il 91% della manifattura regionale, in questi ultimi anni sono cresciute in dimensione, fatturato, investimenti, marginalità e soprattutto in occupazione. L” industria è il vero motore della creazione di valore e della valorizzazione del capitale umano“.

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