PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: PROCURA CORTE CONTI, IN UMBRIA E’ SANA

CorteDeiConti-7362(UJ.com3,0) PERUGIA –  Nel 2012 sono stati recuperati due milioni di euro in via extragiudiziale grazie al lavoro della Corte dei conti dell’Umbria. Lo ha detto il procuratore regionale, Agostino Chiappiniello, incontrando i giornalisti in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario. Il procuratore ha sottolineato come l’amministrazione pubblica in Umbria sia “sana”. “Tanta gente fa il proprio dovere – ha rimarcato – se ogni pubblico dipendente denunciasse poi i casi, tutto sommato isolati, di cattiva amministrazione, forse farebbe una buona azione nei confronti di tutti”. Chiappiniello ha parlato di “attivita’ costante” della Procura rispetto allo scorso anno con 69 inviti a dedurre che hanno coinvolto 175 persone. Anche le fattispecie di reato sono pressoche’ le medesime. “Se dovessi indicare un’urgenza – ha spiegato il procuratore – a parte la lotta alla corruzione, che e’ sempre difficile, direi il recupero di un’etica pubblica. I dipendenti pubblici – ha aggiunto – dovrebbero rendersi conto che sono essi stessi anche utenti.

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Ci vorrebbe dunque maggiore senso civico nel proprio ruolo, maggiore rispetto di tutti, il che trascende dagli abusi che comunque vanno perseguiti”. Nel 2012 la Procura presso la Corte dei conti dell’Umbria ha aperto 1.794 istruttorie, con un incremento del 10,60 per cento rispetto al 2011. Lo ha detto il procuratore regionale, Agostino Chiappiniello, in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario. In particolare, sono stati emessi: 40 atti di citazione; 69 inviti a dedurre; 2 atti di appello; 1.878 provvedimenti di archiviazione; inviate 922 lettere istruttorie. Le istruttorie pendenti al 1 gennaio 2012 erano 4.365, mentre al 31 dicembre si e’ arrivati a 4.241, con una diminuzione complessiva del 2,77 per cento.

“Nel corso del 2012 – ha precisato il procuratore – le Pubbliche Amministrazioni, in conseguenza dell’azione promossa dalla Procura Regionale, hanno recuperato in via stragiudiziale la somma di 1.907.337 euro”. Somma cui va aggiunto l’importo delle sentenze di condanna emesse dalla Sezione Giurisdizionale, che ammonta a 436.700 euro. In totale, sono state emesse 11 sentenze dalle Sezioni Centrali di Appello, di cui 4 di conferma, 2 di riforma delle decisioni di primo grado e 5 di estinzione. “Al valore dei recuperi – ha precisato Chiappiniello – e’, pertanto, da aggiungere il valore, certamente non facilmente stimabile, dell’effetto di deterrenza prodotto dall’azione necessaria del pm presso la Corte dei conti e dal conseguente svolgimento della giurisdizione amministrativo-contabile”.

In aumento nel 2012 le denunce alla Procura regionale della Corte dei conti. Lo ha riferito il procuratore regionale, Agostino Chiappiniello, parlando in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Chiappiniello ha rimarcato come “le denunce piu’ numerose giungono dai cittadini che chiedono una maggiore efficienza e trasparenza nell’utilizzazione delle risorse pubbliche, soprattutto nell’attuale momento congiunturale, nel quale i sacrifici chiesti sono sempre piu’ consistenti ed hanno fatto lievitare la percentuale delle famiglie che versano in situazioni di grave indigenza”.

“Nel quadro della complessiva situazione amministrativa esistente – ha detto il procuratore – e’ doveroso puntualizzare che il numero delle denunce acquisite rappresenta una percentuale minima rispetto all’entita’ delle istruttorie di cui la Procura Regionale si dovrebbe occupare ed, in ogni modo, tale ultima entita’ rappresenta comunque un’aliquota ‘contenuta’, ove messa in relazione alla notevole massa di attivita’ amministrativa posta in essere dalla Pubblica Amministrazione e dagli Enti Pubblici locali, la quale e’ da considerare complessivamente sana ed efficiente e la cui azione tende al perseguimento dell’interesse pubblico della Comunita’ collettiva locale. Ovviamente – ha concluso – fanno piu’ notizia i casi di cattiva gestione della cosa pubblica che le condotte diligenti e virtuose”.


CORTE DEI CONTI: L’INTERVENTO DELLA PRESIDENTE MARINI

“Con molta franchezza vorrei dire che vi sono in Umbria moltissimi amministratori pubblici nei Comuni, nelle Province ed in Regione che si trovano in ‘prima linea’ per garantire ai cittadini servizi essenziali come sanità, trasporto pubblico locale, a fronte di tagli ai trasferimenti delle risorse statali che mai come ora hanno raggiunto dimensioni che mettono a rischio la stessa tenuta della coesione sociale nel Paese”. E’ quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta questa mattina alla inaugurazione dell’Anno Giudiziario della sezione umbra della Corte dei Conti.

“In questi ultimi tre anni – ha proseguito la presidente – sono state effettuate una decina di manovre finanziarie tutte caratterizzate da riduzioni consistenti delle risorse, facendo in alcuni casi transitare l’idea, anche in maniera demagogica, che si trattava di interventi tesi a ridurre sprechi e inefficienze, e che gli stessi non avrebbero inciso su quantità e qualità dei servizi. Nulla di più falso. Alla sanità pubblica sono stati tagliati 32 miliardi di euro; il fondo del trasporto pubblico dimezzato; quello per le politiche sociali azzerato. Sfido chiunque – ha aggiunto -, qualsiasi pubblico amministratore a poter continuare a garantire ai cittadini fondamentali servizi con risorse così modeste. Eppure, soprattutto in Umbria, si è cercato e si sta cercando di evitare che questi tagli draconiani incidano sul complesso dei servizi pubblici. E’ questo il difficilissimo compito che noi pubblici amministratori stiamo cercando di svolgere, nel contesto di una gravissima crisi economica”.

“Ritengo che ogni riflessione relativa ai comportamenti dei pubblici amministratori debba essere inserita nel giusto contesto in cui si opera e, in ossequio al principio della leale collaborazione istituzionale cui abbiamo sempre ispirato la nostra azione, devo sottolineare che oggi più che mai la funzione del controllo dei conti pubblici deve essere svolta non semplicemente in termini formali, bensì sostanziali”.

 

“Vorrei, ad esempio, ricordare, ha sottolineato la presidente Marini, il fatto che nella vicenda della nostra azienda regionale di trasporto pubblico, la società Umbria Mobilità, l’iniziativa ispettiva della Corte dei Conti è avvenuta grazie alle verifiche ed alle comunicazioni che i soci pubblici hanno effettuato, e successivamente a queste comunicazioni”.

“Oggi moltissime amministrazioni locali, in virtù delle incomprensibili rigidità del patto di stabilità, si trovano in grande difficoltà persino nel poter approvare nei termini di legge i propri bilanci. Ed allo stesso tempo risorse importanti che pure sarebbero disponibili – e che se spese rappresenterebbero una vitale boccata d’ossigeno per la stagnante situazione economica – vengono tenute ferme. Considerate che solo in Umbria sono congelate risorse pubbliche per oltre 2 miliardi di euro”.

 

La presidente ha quindi auspicato che in questa delicatissima fase “tutti, nell’esercizio della funzione assegnata a ciascuno, facciano la propria parte perché soltanto così si potrà contribuire a far aumentare il sentimento di fiducia dei cittadini ed allo stesso tempo aiutare la ripresa economica”.

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