Nuova Monteluce, diventa caso politico, la regione è la più esposta

Monteluce e polo di via del Giochetto, quale futuro? 

Nuova Monteluce, diventa caso politico, la regione è la più esposta

Tre milioni di crediti non incassati da oltre un anno, tre aziende che hanno avviato il concordato preventivo, duecento lavoratori che rischiano di perdere il posto se le imprese dovessero saltare e da un paio di settimane alcuni lavoratori sono senza stipendio. Stiamo parlando della Nuova Monteluce, un caso che ora diventa politico, perché le istituzioni chiedono risposte solide al gestore del fondo, Bnp Paribas. Lo scrive oggi il Messaggero dell’Umbria.

La governatrice Donatella Tesei ne ha parlato ieri mattina anche con i big del centrodestra: il segretario della Lega Virginio Caparvi, Franco Zaffini di Fdi e Andrea Romizi nella doppia veste di coordinatore regionale di Forza Italia e sindaco interessato al problema.

La matassa Monteluce è ingarbugliata – scrive il Messaggero – e una decisione va presa rapidamente. La Regione ha il 52 per cento delle quote del fondo: 22 per cento di proprietà più il 30 della finanziaria Gepafin. La regione con questi numeri è nelle condizioni di muoversi. Cercare di risolvere il problema prima possibile per non perdere ancora.

 
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