Donne in Cantiere: Un Progetto per la Sicurezza Lavorativa
Donne in Cantiere – L’Inail Umbria, insieme agli enti bilaterali del settore edilizio presenti nella regione, il Cesf di Perugia e il Tesef di Terni, ha avviato una nuova iniziativa in collaborazione con Ance Umbria. Il progetto, intitolato “Donne sicure in cantiere: la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali in un’ottica di genere”, si propone di migliorare e promuovere la presenza delle donne nel settore delle costruzioni, favorendo una cultura della sicurezza e della salute sul lavoro.
L’iniziativa mira a sensibilizzare e formare sul tema della prevenzione, un aspetto cruciale in un settore come quello edile, caratterizzato da un elevato rischio di infortuni. Attualmente, la presenza femminile nei cantieri è ancora limitata, con una media di una donna ogni dieci lavoratori. La percentuale di lavoratrici nella filiera edilizia, che comprende anche figure tecniche, è solo del 12%. A livello nazionale, gli incidenti che coinvolgono donne nel settore delle costruzioni ammontano a circa 700 all’anno, colpendo in particolare le lavoratrici di età compresa tra i 45 e i 59 anni.
Le nuove tecnologie e la formazione di qualità rappresentano opportunità significative per le donne, che possono così affermarsi professionalmente e contribuire allo sviluppo economico del settore. La valorizzazione delle competenze femminili non solo può migliorare i risultati lavorativi ma anche aiutare a superare stereotipi di genere radicati nella cultura lavorativa.
Il progetto prevede una serie di eventi e attività nel biennio 2025-2026, con un focus particolare sul primo anno. Tra le iniziative in programma, spiccano:
14 febbraio 2025, ore 17: presso la sala Cannoniera della Rocca Paolina a Perugia, si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica “La sicurezza sul lavoro in 30 scatti” di Giuseppe Gerbasi, visibile fino al 16 marzo. Gli istituti scolastici potranno prenotare visite guidate in orario mattutino.
Contestualmente, sarà lanciato un concorso rivolto alle studentesse dei CAT (Costruzione, Ambiente e Territorio) e dei Licei Artistici dell’Umbria, invitandole a presentare una rappresentazione visiva (immagine, foto, disegno) accompagnata da una breve frase esplicativa.
Nel contesto della Giornata Internazionale della Donna, dal 8 al 15 marzo 2025, si svolgeranno ulteriori eventi. In particolare, l’8 marzo dalle ore 10 alle 19, presso la fiera Expo-Casa di Bastia Umbra, si terrà un Open Day dedicato alle donne nel settore edile, organizzato da Ance Umbria, Cesf e Tesef. Durante questa giornata, sarà possibile conoscere e testare le tecnologie più avanzate utilizzate nel campo delle costruzioni (nota come Edilizia 4.0) e partecipare alla prova di abilità “Premio per la migliore operatrice donna di macchine da cantiere virtuale”.
Il 14 marzo 2025, alle ore 10, nel Palazzo della Provincia di Perugia, si svolgerà un seminario sul tema “Donne sicure in cantiere”. Durante l’evento, saranno premiati i tre migliori lavori delle studentesse partecipanti al concorso “Donne Sicure in cantiere”. Sarà anche presentato un nuovo bando per un concorso fotografico intitolato “La sicurezza in Rosa”, che invita a inviare foto tematiche riguardanti donne, sicurezza e cantieri entro il 15 settembre 2025.
In aggiunta, sarà lanciato il progetto Agnese (Apporto del Genere femminile NElla Sicurezza in Edilizia), che si rivolge agli studenti di Ingegneria/Architettura e Ingegneria Civile dell’Università degli Studi di Perugia. Questo progetto avrà come obiettivo la progettazione di un layout di cantiere sicuro che tenga conto della presenza di lavoratrici.
Le iniziative del progetto sono sostenute dal Comune di Perugia e dalla Consigliera di Parità della Provincia di Perugia, a dimostrazione dell’impegno istituzionale per promuovere la sicurezza e la parità di genere nel settore edile.
In conclusione, l’iniziativa “Donne sicure in cantiere” rappresenta un passo significativo verso una maggiore inclusione femminile nel settore delle costruzioni, contribuendo a creare un ambiente lavorativo più sicuro e più equo. La sinergia tra enti pubblici e privati, unita a progetti formativi e di sensibilizzazione, potrebbe aprire la strada a una nuova era per l’edilizia, caratterizzata non solo da maggiore sicurezza, ma anche da una cultura più inclusiva.
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