La dipendenza tecnologica dalla Cina va fermata, parola di Ursula von der Leyen

La dipendenza tecnologica dalla Cina va fermata, parola di Ursula
Ursula von der Leyen ph AdnKronos

La dipendenza tecnologica dalla Cina va fermata, parola di Ursula von der Leyen

La dipendenza tecnologica – Finalmente, a cominciare dalla Presidente della Commissione von der Leyen, l’UE è concorde sul fatto che non si debbano ripetere con la Cina gli errori commessi con la Russia sull’energia. L’Europa deve cioè evitare di diventare dipendente dalla Cina su materie prime e su chip e quindi non commettere gli stessi errori fatti in passato sull’eccessivo approvvigionamento dei combustibili fossili dalla Russia.

di Gianni Porzi 

Al Consiglio europeo di ottobre, scrive Lorenzo Consoli su “Il Settimanale PMI.it, si è trattata (a porte chiuse) una questione molto importante e cioè le relazioni dell’Ue con la Cina, che negli ultimi anni stanno diventando più un rischio strategico che non un’opportunità di sviluppo commerciale ed economico.

A cominciare dall’ex Presidente Draghi, in accordo con il Presidente Macron, anche altri leader europei hanno dichiarato il rischio di fare con la Cina gli stessi errori fatti con la Russia. Si sta quindi profilando un nuovo scenario per quanto concerne i rapporti tra l’UE e la Cina. Infatti, l’UE mentre sta cercando, con una certa difficoltà, di liberarsi dalla dipendenza del gas russo, va verso una preoccupante dipendenza sia di materie prime che di tecnologie da una potenza economica ben più importante, che peraltro non condivide affatto i valori europei. Non si deve pertanto vedere la Cina solo come un competitor economico e commerciale, ma anche come un rivale sistemico, spostando chiaramente l’accento sempre più verso il secondo aspetto. I leader dell’Ue, con l’eccezione del cancelliere tedesco Olaf Scholz, hanno quindi affermato che non è più possibile tenere la geopolitica fuori dalle relazioni commerciali.

La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha infine sottolineato che “la Cina sta continuando la sua missione per stabilire il dominio nell’Asia orientale e la sua influenza a livello globale. Abbiamo imparato la lezione sull’eccessiva dipendenza dai combustibili fossili dalla Russia e su quanto sia difficile, ma necessario, liberarsi da questa dipendenza. Nel caso della Cina, il rischio è quello della dipendenza dalle tecnologie e dalle materie prime. Pertanto, le priorità sono innanzi tutto rafforzare le nostre capacità epoi anche diversificare gli approvvigionamenti verso fornitori affidabili e fidati”.

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