Università e Protezione e Sicurezza del Territorio e del Costruito

Università e Protezione e Sicurezza del Territorio e del Costruito

Università e Protezione e Sicurezza del Territorio e del Costruito Il corso di studio Protezione e Sicurezza del Territorio e del Costruito rappresenta un percorso formativo innovativo sia rispetto ai corsi presenti nell’Ateneo di Perugia, sia nel quadro dell’offerta formativa a livello regionale e nazionale. Il corso intende perseguire l’obiettivo di una formazione culturale in grado di soddisfare la domanda di Ingegneri laureati che opereranno nel settore della protezione civile e della sicurezza del territorio e del costruito, con particolare riguardo al rischio delle calamità naturali.

Le ragioni che hanno promosso la progettazione del CdS in Protezione e Sicurezza del Territorio e del Costruito rispondono a precise e specifiche necessità. Il progetto nasce infatti dall’esigenza di formare Ingegneri che:

  1. – posseggano una conoscenza approfondita degli aspetti di base ed applicativi dell’ingegneria della sicurezza e della protezione civile, con particolare riguardo al rischio derivante da terremoti, frane, alluvioni;
  2. –  sappiano applicare tali conoscenze nel rispetto degli aspetti giuridici, normativi, economici ed etici;
  3. –  sappiano individuare, affrontare e trovare soluzioni alle problematiche legate alla prevenzione e mitigazione del rischio e alla messa in sicurezza del territorio, degli insediamenti urbani e degli edifici;
  4. –  siano in grado di prendere decisioni di carattere tecnico in situazioni di emergenza, caratterizzate da stress singolo e diffuso, e di sviluppare e rendere operative risposte progettuali a tali soluzioni, utilizzando al meglio le risorse disponibili.

Tali competenze appaiono particolarmente richieste in un territorio come quello umbro e, più in generale, dell’Italia Centrale, laddove gli interventi di protezione civile mirati alla sicurezza del territorio, dei suoi insediamenti urbani e del costruito – nei confronti del rischio sismico ed idrogeologico – risultano evidentemente fondamentali e di grande attualità. Le figure professionali così formate, la cui necessità è certamente recepita dalle più recenti Politiche comunitarie, sono sempre più richieste dal mondo del lavoro pubblico e privato, anche alla luce delle calamità naturali verificatesi nel territorio nazionale nell’ultimo ventennio.

Al termine del percorso formativo, i laureati del corso avranno infatti acquisito una conoscenza di base multidisciplinare integrata da un forte contenuto tecnico-ingegneristico, che permetterà loro di pianificare, progettare, gestire sistemi e situazioni complesse tipiche della protezione civile, operando in collaborazione e in sinergia con professionalità di diversa provenienza e competenza.

Si ritiene che il bacino di utenza del corso possa essere ampio, tenuto conto dell’interesse e attualità delle tematiche di sicurezza e protezione civile, della rilevanza della Protezione Civile della Regione Umbria nel panorama nazionale, e del fatto che la LM-26 è attivata a tutt’oggi in pochi Atenei italiani con una connotazione dedicata prevalentemente alla sicurezza dei processi industriali.

Requisiti di accesso

L’ammissione al corso di studio richiede il possesso della Laurea o del Diploma universitario di durata triennale, corrispondente a 180 CFU, conseguito presso Atenei italiani, ovvero di altro studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo.

I requisiti curriculari richiesti sono rappresentati dalla pregressa acquisizione della Laurea di primo livello nella classe L-7 Ingegneria Civile e Ambientale o nella corrispondente classe secondo il dm 509/99. Per i laureati in classi diverse da L-7, è richiesto un numero minimo di CFU nelle materie di base e caratterizzanti dell’Ingegneria Civile-Ambientale, specificati nel Regolamento Didattico del corso di studio.

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