Università degli Studi di Perugia, il laboratorio di Biotecnologie diventa set cinematografico

Il regista Giuseppe Carrieri sta girando il film “I ponti sospesi”

Il prof. Emidio Albertini durante le riprese del film

Università degli Studi di Perugia, il laboratorio di Biotecnologie diventa set cinematografico

Il regista Giuseppe Carrieri sta girando il film “I ponti sospesi”

Il laboratorio di Biotecnologie Genetiche del Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università degli Studi di Perugia è diventato set del nuovo film del regista Giuseppe Carrieri, ospite all’ultima Festa del Cinema di Roma con il suo film “Le Metamorfosi”.

Fonte: Ufficio Comunicazione Istituzionale, Social media Università degli Studi di Perugia


Le riprese realizzate presso l’Ateneo di Perugia hanno visto il coinvolgimento del prof. Emidio Albertini, coordinatore del corso di dottorato in Scienze e Biotecnologie agrarie, alimentari e ambientali, e del suo gruppo di ricerca ed entreranno a far parte del film “I ponti sospesi”, destinato ai circuiti cinematografici. Alla pellicola, inoltre, sarà abbinato un dvd di interviste di taglio documentaristico. 

 

 Il film rientra nelle attività legate al progetto, “Ponti sospesi. Cacao e mais tra Messico e Italia” che, oltre al gruppo dell’Università degli Studi di Perugia, coinvolge anche l’Università IULM di Milano, l’Università degli Studi di Bologna, l’Istituto Nazionale di Antropologia Messicano (INAH), la Direzione Nazionale della Memoria Storica e Culturale della Presidenza della Repubblica del Messico, l’Organizzazione Italo-latinoamericana (IILA) e la rete “The Chocolate Way”. 

Le dichiarazioni del prof. Emidio Albertini

“Compito dell’Ateneo di Perugia e del mio gruppo di ricerca – spiega il prof. Albertini – è caratterizzare geneticamente il germoplasma di campioni di cacao provenienti da Honduras, El Salvador e Guatemala. Contemporaneamente i professori Laura Mercolini e Paolo Blasi, dell’Università degli Studi di Bologna, e il dott. Davide Guarnaccia di ‘The Chocolate Way”, si occuperanno della nutraceutica. I dati ottenuti permetteranno di individuare i genotipi con le migliori caratteristiche organolettiche e funzionali da cui partire per una produzione di alta qualità che sarà ‘tracciabile’ grazie alla sua impronta del DNA. In un’ottica futuristica – conclude il prof. Albertini – l’obiettivo è anche quello di individuare tutti quei geni che conferiscono le migliori caratteristiche nutrizionali, di resistenza a stress, a patogeni e a insetti. Tutti questi geni, se combinati in un unico genotipo, daranno origine al super cacao, la pianta dei sogni che permetterà di far fronte al mutato clima di domani”. 

 Il film “I ponti sospesi” si aggiunge alla mostra fotografica – presentata dapprima alla Università IULM e a Città del Messico, e diventata poi itinerante – e a due libri sul tema.

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