Sviluppo del Tubificio e SDF, focus su occupazione e ambiente
Terni, 9 aprile 2025 – Arvedi Ast ha annunciato un significativo piano di investimenti per il Tubificio di Terni e per la divisione SDF, suscitando ottimismo tra i lavoratori e le organizzazioni sindacali. Simone Liti, Segretario Generale della Fim Cisl Umbria, ha sottolineato l’importanza di questi sviluppi per il futuro della siderurgia nella regione, affermando che è tempo di integrare nuove pagine nella storica tradizione industriale di Terni.
La Direzione Aziendale di Acciai Speciali Terni ha comunicato alla Rsu l’intenzione di procedere con l’acquisto di una nuova macchina per il taglio al Tubificio, oltre a migliorare le linee di produzione esistenti. Contestualmente, è stato reso noto un investimento di quattro milioni di euro per l’installazione di due nuovi forni di trattamento nella divisione Fucine, accompagnato dall’assunzione di nuovo personale. Questo personale si aggiunge ai già 100 nuovi assunti dal 2022, periodo in cui il gruppo Arvedi è entrato a far parte della realtà produttiva di Terni.
Liti ha evidenziato l’importanza di queste assunzioni, che non solo sostengono l’occupazione, ma pongono anche un focus sull’inclusione di lavoratrici nel settore. I recenti investimenti rappresentano un’ulteriore conferma della volontà del gruppo Arvedi di rafforzare la propria presenza a Terni, non solo nella produzione di acciaio inox, ma anche nella creazione di tubi e fucinati, settori che, fino ad ora, avevano sofferto di una mancanza di investimenti.
La Fim Cisl ha apprezzato l’impegno del Gruppo Arvedi sin dal suo insediamento a Terni, dimostrando un chiaro intento di rendere competitivo il sito produttivo. Tuttavia, Liti ha sollecitato l’urgenza di firmare l’accordo di programma, sottolineando la necessità di affrontare in modo strutturale il tema dei costi energetici, che rappresentano un fattore penalizzante per Arvedi Ast e per altre aziende energivore. La situazione potrebbe ulteriormente deteriorarsi a causa di dazi e instabilità geopolitica.
In tal senso, il Segretario Generale ha ribadito che è fondamentale proteggere Arvedi-Acciai Speciali Terni, considerata un attore strategico a livello globale nel settore. “Dobbiamo lavorare per garantire che Terni continui a essere un punto di riferimento nel panorama internazionale della siderurgia”, ha affermato Liti, evidenziando la necessità di un approccio inclusivo e collaborativo tra tutti i soggetti coinvolti.
Il futuro della fabbrica e della comunità locale deve passare attraverso la creazione di opportunità lavorative qualificate e dignitose, che possano rispondere alle sfide del domani. La partecipazione attiva di tutti i membri della comunità è cruciale per avviare un processo di rigenerazione che porti benefici a tutti.
Liti ha anche messo in evidenza la necessità di rinnovare il contratto dei metalmeccanici, richiedendo una maggiore responsabilità da parte di Federmeccanica. “In un contesto così complesso e incerto, è fondamentale che aziende e lavoratori collaborino per affrontare il futuro con determinazione”, ha affermato. La piattaforma contrattuale rivendicata è costruita su una visione industriale e manifatturiera che guarda sia al presente che al futuro del Paese.
In conclusione, la situazione attuale rappresenta un’occasione imperdibile per rafforzare la siderurgia a Terni e per scrivere nuovi capitoli della sua lunga storia industriale. Gli investimenti annunciati da Arvedi Ast offrono un raggio di speranza, ma è essenziale che tutte le parti coinvolte lavorino insieme per garantire un percorso di crescita sostenibile e inclusivo.

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