Fondi Ue, Nesci, a Marche e Umbria più risorse da parternariato

"Significativo aumento rispetto alla programmazione 2014/2020''

Fondi Ue, Nesci, a Marche e Umbria più risorse da parternariato

Fondi Ue, Nesci, a Marche e Umbria più risorse da parternariato

“La Decisione di esecuzione (Ue) 2021/1130 della Commissione del 5 luglio 2021 ha determinato la riclassificazione di Marche e Umbria da Regioni più sviluppate a Regioni in transizione. Il Governo ha tenuto debitamente conto di questa situazione di disagio nell” ambito dell” Accordo di partenariato, in corso di approvazione, sui fondi strutturali per il periodo 2021/2027, prevedendo un incremento del tasso di cofinanziamento nazionale che si accompagna alle risorse europee. La bozza di Accordo prevede, in particolare, l” attribuzione per la programmazione operativa regionale di 1 miliardo e 100 milioni alle Marche e 813 milioni all” Umbria”. Lo ha detto, rispondendo in Aula alla Camera a una interrogazione parlamentare, la Sottosegretaria per il Sud e la Coesione territoriale Dalila Nesci.


Fonte: Ansa


“Si tratta di un significativo aumento rispetto alla programmazione 2014/2020 che ha fatto registrare per le Marche circa 873 milioni e per l” Umbria circa 650 milioni”, ha aggiunto Nesci. “Voglio inoltre sottolineare che il Ministro per il Sud ha voluto promuovere, in sede di conversione parlamentare, l” estensione anche alle Regioni Umbria e Marche del fondo di progettazione territoriale da 128 milioni di euro. Inoltre, è opportuno ricordare che le Regioni in transizione possono istituire zone ZES, e tale previsione deve ritenersi automaticamente estesa anche alle Marche e all” Umbria, ove sussistano le precondizioni legate alla presenza, anche a livello interregionale, di porti commerciali.

A tal proposito – ha detto ancora la Sottosegretaria per il Sud – è già iniziata l” interlocuzione con la Regione Marche per una ipotesi di estensione al territorio marchigiano della Zes Abruzzo, cui potrebbe eventualmente aderire anche la Regione Umbria. Infine, sebbene l” attuale impianto delle agevolazioni economiche e fiscali riguardi esclusivamente le otto regioni del Mezzogiorno, va considerato che, soprattutto negli ultimi anni, Umbria e Marche hanno sperimentato un preoccupante deterioramento delle propria situazione economica, produttiva e occupazionale, di cui la riclassificazione a Regioni in transizione costituisce un elemento sintomatico”. “Sarà dunque in futuro sempre più opportuno – ha concluso Nesci – usare criteri di effettiva deprivazione socio-economica dei territori per perimetrare gli interventi, con un” attenzione particolare anche per Umbria e Marche, come abbiamo inteso fare con la misura di ausilio alla progettazione territoriale”.

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