Quarantadue anni di innovazione nel settore dell’abitare
Sabato mattina le strutture di Umbriafiere hanno ospitato l’apertura ufficiale di Expo Casa 2026, manifestazione cardine dell’offerta fieristica umbra dedicata al complesso universo dell’abitare contemporaneo. L’evento ha coinvolto una delegazione istituzionale di primissimo piano, evidenziando il peso strategico che questo appuntamento riveste per l’economia e il posizionamento territoriale della regione. La cerimonia inaugurale si è svolta nell’Area Eventi del Padiglione 8, trasformandosi in occasione per ribadire l’impegno collettivo nel consolidare l’attrattività della piazza fieristica regionale.
Un’eredità di quattro decenni di continuità
La manifestazione, giunta alla sua quarantaduesima edizione, rappresenta uno straordinario esempio di permanenza e rinnovamento nel panorama espositivo italiano. Aldo Amoni, presidente di Epta Confcommercio Umbria, ha sottolineato come questa longevità racconto una “storia solida” accompagnata da una “capacità continua di rinnovamento” che caratterizza l’appuntamento dal suo esordio. L’edizione odierna accoglie centoSettanta espositori, cifra che Amoni ha interpretato come “segnale importante di fiducia” verso la manifestazione, testimonianza della volontà delle imprese di presentare il meglio della propria offerta in questa vetrina specializzata.
Il ruolo catalizzatore della manifestazione per le imprese
Secondo il presidente di Epta, Expo Casa trascende la semplice funzione di vetrina espositiva, trasformandosi in generatore di relazioni commerciali e opportunità concrete. “In questi giorni si costruiscono contatti e ordini che sosterranno l’attività di molte aziende per tutto l’anno”, ha osservato Amoni, evidenziando come la manifestazione rappresenti un momento cruciale nel calendario economico delle imprese del settore abitativo e affini. La filiera dell’abitare trova in questa piattaforma espositiva un momento di concentrazione e visibilità che raramente viene replicato in altre circostanze, consolidando il valore aggiunto dell’evento per operatori economici di diversa natura.
L’endorsement della Presidente regionale Proietti
La Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha riconosciuto la qualità dell’allestimento e la capacità della manifestazione di evolversi nel corso del tempo senza perdere rilevanza. “Durare da così tanto tempo continuando ad evolversi non è un dato scontato”, ha affermato Proietti, sottolineando come Expo Casa si distingua per la capacità di “farsi ben guardare e fruire”. La Presidente ha colto l’occasione per evidenziare il ruolo strategico del polo fieristico regionale nel contesto dello sviluppo territoriale, ricordando come l’accordo di coesione sottoscritto dall’amministrazione precedente abbia rappresentato un’opportunità significativa per destinare risorse al centro espositivo.
Gli investimenti regionali per il futuro
Proietti ha delineato una strategia di lungo termine volta a modernizzare e ampliare le infrastrutture di Umbriafiere, perseguendo un modello che rispecchi caratteristiche di sostenibilità, comfort e innovazione. “Una logica di visione che intendiamo portare avanti per aggiornare e ampliare Umbriafiere, così da farci trovare pronti, come una casa moderna, sostenibile e confortevole, alle sfide future”, ha dichiarato la Presidente regionale, tracciando una roadmap che coniuga valorizzazione della struttura esistente con proiezione verso nuovi standard qualitativi.
L’apprezzamento della giunta regionale
L’Assessore regionale allo Sviluppo Economico Francesco De Rebotti ha qualificato Expo Casa come “rassegna e vetrina che ci riempie di orgoglio”, sottolineando in particolare il ruolo della manifestazione nel promuovere settori trasversali come la domotica, elemento sempre più centrale nell’evoluzione dell’abitare contemporaneo. De Rebotti ha evidenziato inoltre l’importanza strategica di Bastia Umbra e del suo polo fieristico nel tessuto regionale, riconoscendo come il territorio fungesse da polo di aggregazione per appuntamenti di rilevanza nazionale.
La prospettiva del commercio locale
Giorgio Mencaroni, presidente di Confcommercio Umbria, ha riflettuto sulle dinamiche che condizionano il successo delle manifestazioni fieristiche, mettendo in relazione il loro andamento con l’evoluzione della congiuntura economica generale. Mencaroni ha auspicato una partecipazione ancora più ampia delle associazioni di categoria, rimarcando come la fiera rappresentasse una piattaforma trasversale che coinvolge operatori economici provenienti da molteplici settori. Ha quindi lanciato un appello per il coinvolgimento continuo di tutte le componenti organizzate della società economica regionale, sostenendo che “dobbiamo lavorare e remare tutti nella stessa direzione”.
La visione del Sindaco di Bastia Umbra
Erigo Pecci, sindaco di Bastia Umbra, ha articolato una visione sistemica dell’importanza di Umbriafiere nel contesto territoriale più ampio. Ha descritto la struttura come elemento di un “puzzle” più complesso che conferisce al territorio caratteristiche di polo di esposizione e attrazione per il centro Italia, con ambizioni di consolidamento a livello nazionale. Pecci ha sottolineato la necessità che “il Sistema Umbria” funzioni in armonia con le infrastrutture fieristiche, auspicando un supporto consapevole da parte della politica, caratterizzato però da una “discrezione” che rispetti i processi autonomi di sviluppo.
Il riconoscimento provinciale
Laura Servi, vicepresidente della Provincia di Perugia, recando i saluti del presidente Massimiliano Presciutti, ha ribadito l’importanza del polo fieristico sia in termini di contenuti espositivi che di posizionamento geografico strategico. Il riconoscimento della dimensione territoriale di Umbriafiere da parte dell’ente provinciale conferma il valore sistemico attribuito alla struttura nel più ampio contesto dello sviluppo regionale.
L’entusiasmo della direzione di Umbriafiere
Antonio Forini, presidente di Umbriafiere, ha qualificato Expo Casa come “uno degli eventi più importanti” nel calendario espositivo della struttura. Nella sua qualità di presidente neoincaricato, Forini ha avuto modo di apprezzare in particolare la curatela dell’allestimento, elemento che rivela l’attenzione dedicata alla qualità dell’esperienza espositiva complessiva.
La ricchezza dell’offerta espositiva
L’edizione 2026 si propone con un catalogo straordinariamente vasto: oltre cinquemila proposte dedicate all’universo dell’abitare spazieranno dai settori tradizionali fino alle soluzioni più innovative nel campo della sostenibilità abitativa. La manifestazione perseguirà il proprio calendario fino all’8 marzo, offrendo ai visitatori un percorso articolato che consenta l’esplorazione della vastità dell’offerta contemporanea.
Il programma di approfondimento scientifico
L’evento accompagna l’offerta espositiva con un ricco calendario di incontri e approfondimenti che arricchiscono l’esperienza complessiva. Domenica 1 marzo, l’Area Eventi ospiterà dalle 15.30 alle 17.00 un momento di confronto dal titolo “Ma sei serio? Paghi ancora l’energia nel 2026?”, promosso da Green Energie, affrontando il tema cruciale dell’efficienza energetica abitativa. Medesima giornata vedrà la designer Laura Brunori inaugurare il ciclo “Abitare l’Umbria” presso l’Area Talk del Padiglione 7 alle 16.30, con un panel dedicato a “Identità – Il design come racconto del territorio”, esplorando le sinergie tra creazione progettuale e narrazione territoriale.

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