Documento di economia e finanza, DEFR, Regione ha incontrato sindacati 

 
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Documento di economia e finanza, DEFR, Regione ha incontrato sindacati 

Documento di economia e finanza, DEFR, Regione ha incontrato sindacati

Cgil, Cisl e Uil: “Solo un’informativa istituzionale, nessuna risposta sulla nostra proposta di rimodulazione fiscale”. Si è tenuto la scorsa settimana l’incontro tra la Regione Umbria e le organizzazioni sindacali sul Documento di programmazione economica e finanziaria regionale 2021/2023 (Defr). Presenti la presidente Tesei il suo capo gabinetto Ricci, l’assessore Fioroni e alcuni dirigenti regionali.

  • La presidente ha ascoltato, con molta cortesia istituzionale, alcune osservazioni di metodo e di merito che Cgil Cisl e Uil hanno fatto, limitandosi a rimandare a futuri incontri il confronto di merito su temi specifici.

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In particolare, i sindacati hanno sottolineato come sia ancora in sospeso la piena attuazione del verbale di riunione sulla sanità, sottoscritto a palazzo Donini il 10 novembre, soprattutto rispetto alle assunzioni di personale sanitario, che restano carenti e molto al di sotto di quanto fatto da altre regioni.

I tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Vincenzo Sgalla, Angelo Manzotti e Claudio Bendini, hanno poi chiarito che il metodo di confronto che questa giunta regionale sta adottando è da classificare come informativa istituzionale, cosa diversa dalla contrattazione o concertazione, mentre il sindacato confederale chiede da tempo un tavolo di confronto negoziale, che metta insieme tutti i soggetti sociali regionali, per costruire quella nuova fase di crescita, che manca in Umbria da almeno dieci anni.

Cgil Cisl e Uil hanno quindi chiesto tavoli specifici di confronto sul piano sanitario regionale, sui trasporti, una nuova programmazione energetica e un piano dei rifiuti. Su questo la presidente nella sua replica ha dato disponibilità al confronto.

Poi, il sindacato ha proposto per l’anno 2021 – a fronte della situazione di crisi economica che inevitabilmente peggiorerà, stante la forte riduzione del Pil regionale – di allargare la soglia minima della no-tax area per quanto riguarda l’addizionale irpef regionale e di istituire un fondo per le categorie svantaggiate e colpite dalle ricadute economiche del Covid, aumentando la tassazione regionale per i redditi superiori a 100mila euro.

  • Su questo la presidente Tesei non ha risposto.

“Per quanto ci riguarda come Cgil Cisl e Uil, proseguiremo con la discussione tra i lavoratori e i pensionati nei territori a partire dal laboratorio di idee e proposte lanciato lo scorso 13 ottobre alla Sala dei Notari alla presenza dei segretari nazionali. In questo momento l’Umbria ha bisogno di progettare il suo futuro con coraggio e discontinuità”, concludono i tre sindacati.


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