Discoteche chiuse da 15 mesi, arriva la proposta del sindacato Silb, ecco quale

 
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Discoteche chiuse da 15 mesi, arriva la proposta del sindacato Silb, ecco quale

“E’ una situazione accettabile se momentanea, perché con la sola ristorazione e bar si snatura la reale funzione della discoteca: socialità e divertimento”. Così all’Adnkronos Maurizio Pasca Presidente del Silb, Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento di Ballo e di Spettacolo. “Ben venga se serve per ripartire, ma deve essere momentanea. Le discoteche sono chiuse da 15 mesi e i ristori sono stati ben poca cosa rispetto ad altre attività che hanno ricevuto di più – ha sottolineato Pasca – E poi tante altre attività del Paese hanno già riaperto con l’esclusione delle discoteche, che sono in grande, grandissima sofferenza. Poi bisogna tenere presente che l’80% dei locali da ballo ha una capienza tra i 200 e i 300 posti: se il problema è l’assembramento ne ho visti in altri luoghi, quotidianamente”.

“Vorrei ricordare che il 90% delle aziende del settore ha chiuso il 23 febbraio dello scorso anno e non ha ancora riaperto, parliamo di 100mila lavoratori senza stipendio. Abbiamo bisogno di ripartire e non solo con bar e ristorazione ma con il ballo – ha concluso Pasca – e poi si fa può anche ballare distanziati, come con il liscio o i balli latino americani. Abbiamo bisogno di riaprire, di ripartire, di lavorare”. La richiesta del sindacato al generale Figliuolo è quella di  trasformare le discoteche e le sale da ballo in hub per vaccinare i giovani. “Ai matrimoni ora è concesso ballare, mentre i locali che hanno la licenza di pubblico spettacolo rimangono ancora chiusi” è quello che ribadisce il Silb.

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