Crisi imprese commerciali e artigiane, Pmi, Bianconi, vanno protette

 
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Crisi imprese commerciali e artigiane, Pmi, Bianconi, vanno protette

Crisi imprese commerciali e artigiane, Pmi, Bianconi, vanno protette

di Vincenzo Bianconi
Ho appena depositato per la prossima seduta dell’Assemblea legislativa una interrogazione in cui chiedo alla Giunta quali sono gli “Intendimenti per arginare la crisi delle piccole e medie imprese commerciali e artigiane umbre”. Il documento è anche l’occasione di analizzare i dati di Confcommercio, CNA e Banca d’Italia sulla crisi e possibili soluzioni.

La crisi non è solo nei numeri, ma sotto i nostri occhi, nei centri storici, sempre più tristi e deserti.

Eppure le piccole e medie imprese agricole, artigiane e commerciali umbre rappresentano la spina dorsale della nostra economia, creano occupazione di qualità e forniscono un presidio per il territorio e un servizio irrinunciabile per i quartieri.

Come ricorda anche Confcommercio Umbria, le cause di questo declino non sono soltanto globalizzazione, e-commerce e cambiamenti culturali, ma anche scelte miopi e dannose a livello comunale, regionale e nazionale che hanno consentito la cementificazione selvaggia della grande distribuzione e non tutelano adeguatamente la qualità delle produzioni locali. Un’onda anomala non può essere fermata, ma possiamo e dobbiamo provare a cavalcarla, invece di esserne travolti.

Per farlo serve però un ruolo attivo delle istituzioni, che devono proteggere e valorizzare le produzioni di qualità, garantire le filiere e l’origine dei prodotti, assicurare che le piccole imprese sane abbiano credito bancario, sostenerle nella transizione tecnologica e nel processo di internazionalizzazione. Dobbiamo però agire subito, senza più slogan che sentiamo da anni, ma utilizzando da domani le risorse e gli enti partecipati che già abbiamo.

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