Coworking a Fontivegge, che fine ha fatto il Binario 5?

Coworking a Fontivegge, che fine ha fatto il Binario 5?

Coworking a Fontivegge, che fine ha fatto il Binario 5?

Il coworking «Binario 5», a Fontivegge, voluto dal Comune di Perugia, doveva essere un centro tecnologico alla stazione in grado di far nascere nuove imprese innovative, ospitare manager e master universitari e rilanciare la periferia. Ma dopo tre anni dall’inaugurazione del progetto, che ha visto risorse superiori ai 400mila euro, dello spazio non c’è traccia. E’ quanto scrive oggi Daniele Cervino sulla Nazione Umbria.

Quegli spazi ristrutturati, in piazza Vittorio Veneto, dietro le vecchie pensiline degli autobus – scrive il quotidiano -, hanno funzionato poco più di un anno e ora sono la ’casa’ della Biblioteca delle Nuvole. I residenti chiedono spiegazioni a cominciare da Progetto Fontivegge che furono criticati e attaccati da chi sosteneva che il degrado si elimina togliendo spazi al degrado. “Il fallimento del coworking – scrivono quelli di Progetto Fontivegge – conferma quello che diciamo da anni. Il degrado si elimina eliminando il degrado. Quale professionista o quale azienda avrebbe mai organizzato appuntamenti o corsi di formazione in un luogo circondato da spacciatori e ubriachi”.

La Nazione Umbria riporta anche una dichiarazione di Carlo Di Somma, presidente della perugina Irecoop, che a suo tempo si è aggiudicata la gestione, affiancata da Fondamenti e Social Fare. “Oggi siamo fermi a causa della pandemia, che ci ha limitato molto nella gestione e accesso agli spazi. Parliamo di un’esperienza che sta funzionando ma in città con bacini molto più grandi, come Milano, Roma e Firenze. L’inizio era stato confortante, numerose persone avevano affittato scrivanie, altri gli spazi degli uffici privati. Poi l’emergenza sanitaria ha pesato molto”. La concessione adesso è congelata.

 
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