Coronavirus i sindacati del commercio scrivono al prefetto di Perugia

 
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Coronavirus i sindacati del commercio scrivono al prefetto di Perugia

Coronavirus i sindacati del commercio scrivono al prefetto di Perugia

Una lettera indirizzata al prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, per segnalare “situazioni diffuse di forte irregolarità” nei supermercarti “sia per quanto riguarda le dotazioni ai dipendenti dei presidi previsti (guanti,mascherine,disinfettanti), sia per la necessaria regolamentazione dei flussi nei locali di vendita, onde evitare inutili e allo stato attuale pericolosi assembramenti di persone”.

A firmarla sono i sindacati del commercio della provincia di Perugia, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, che chiedono al massimo esponente del Governo sul territorio provinciale, di “garantire il controllo del rispetto delle regole a tutela della salute di chi lavora e dell’intera collettività”.

“Ove queste precauzioni non possano essere mantenute e non sussistano le condizioni minime per continuare le attività di servizio – continuano i sindacati nella lettera al prefetto – questa vanno immediatamente adeguate alle disposizioni vigenti, altrimenti saremo costretti a pretendere gli adeguati provvedimenti di chiusura”.


OGGETTO: Emergenza Coronavirus, richiesta intervento settore Commercio e Servizi.

Gentilissimo Prefetto,

Siamo a portare alla Sua attenzione l’allarme che riguarda le condizioni di lavoro delle persone in questa grave fase emergenziale legata alla diffusione del COVID 19.

Illustrissimo Prefetto, Le segnaliamo che stiamo riscontrando che le misure di prevenzione e protezione dal contagio dei lavoratori troppo spesso non vengono assicurate.

Nei settori del commercio e dei servizi, rappresentati dalle scriventi OO.SS., e soprattutto nelle strutture adibite alla vendita di beni di prima necessità (supermercati), continuiamo a registrare situazione diffuse di forte irregolarità, sia per quanto riguarda le dotazioni ai dipendenti dei presidi previsti (guanti,mascherine,disinfettanti), sia per quanto riguarda la necessaria regolazione dei flussi nei locali vendita onde evitare inutili e allo stato attuale pericolosi assembramenti di persone.

Inutile ricordarLe cosa potrebbe voler significare estendere il contagio nei luoghi adibiti alla vendita di beni necessari, con conseguenze che non si fermerebbero ai soli lavoratori, ma vedrebbero coinvolti tutti i cittadini inevitabilmente esposti, nonché le stesse aziende che così rischierebbero l’interruzione della regolare continuità di servizio, con tutto quello che ciò comporterebbe.

Chiediamo a Sua Eccelenza, nella Sua qualità di massimo esponente del Governo sul territorio provinciale, di voler garantire il controllo del rispetto delle regole a tutela della salute di chi lavora e dell’intera collettività.

Ove queste precauzioni non possano essere mantenute o non ne sussistano le condizioni minime per continuare le attività di servizio, le stesse vanno immediatamente adeguate alle disposizioni vigenti, altrimenti le scriventi si vedranno costrette a pretendere gli adeguati provvedimenti di chiusura.

Certi di un vostro impegno fattivo in linea con le misure assunte dal Governo, restiamo in attesa di un positivo e celere riscontro.

Per le Segreterie

FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL – UILTUCS UIL

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