Agenzia Forestale sindacati chiedono all’assessore Moroni tavolo di confronto

Agenzia Forestale sindacati chiedono all'assessore Moroni tavolo di confronto

Agenzia Forestale sindacati chiedono all’assessore Moroni tavolo di confronto


Massima attenzione da parte delle organizzazioni sindacali di categoria, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Umbria, per quanto riguarda il futuro dell’Agenzia Forestale. “Siamo in una fase di transizione – affermano i segretari Dario Bruschi (Fai Cisl), Gianluca Menichini (Flai Cgil) e Daniele Marcaccioli (Uila Uil)- in quanto a breve conosceremo il nome di chi sarà chiamato a guidare l’Agenzia Forestale umbra. Non vogliamo assolutamente che venga disperso il patrimonio di professionalità a servizio della prevenzione e della tutela del territorio, che gli addetti da anni svolgono con grande dedizione”.

I sindacati ricordano come, soprattutto nel periodo post sisma e nell’attività di antincendio, gli interventi dell’Agenzia sono stati molto importanti e qualificati.


“Vista però l’età media dei dipendenti, di circa 58 anni e l’introduzione di quota 100 – sottolineano-, in Agenzia rimane aperta la questione del ricambio generazionale. Per questo era stata decisa l’assunzione di personale stagionale (a fronte di una settantina di posti furono presentate circa 750 domande), proprio per dare una boccata d’ossigeno e per imprimere nuovi impulsi ai progetti da realizzare. Le assunzioni però sono state stoppate e ci auguriamo che a breve si possa realizzare quanto già definito. Questo perché è giusto ritenere l’Agenzia un ente in grado di dare risposte anche da un punto di vista occupazionale.
La passata amministrazione aveva intuito l’importanza di questo aspetto organizzativo e per questo avviato le procedure per le nuove assunzioni stagionali. Da riconoscere inoltre il lavoro fatto sui bilanci che comunque sono sempre stati chiusi o in positivo o in pareggio, vincendo in questo modo la scommessa di qualificare l’Agenzia con i suoi dipendenti come un ente utile alla tutela e messa in sicurezza del territorio regionale umbro”.
I sindacati poi ribadiscono che l’Umbria nel 2016 è stata una delle prime regioni a rinnovare il contratto integrativo regionale degli operai e impiegati forestali. “Visto che il contratto è scaduto il 31 dicembre 2019, ci aspettiamo, anche dalla nuova Giunta, la stessa sensibilità dimostrata in passato verso questi lavoratori. Pertanto chiediamo all’Assessore all’Agricoltura Roberto Morroni la convocazione a breve di un tavolo di confronto per definire insieme quali prospettive e quale futuro ci saranno per questo importantissimo comparto”.
I sindacati, in questi giorni, hanno fatto partire un giro di assemblee tra i lavoratori e gli impiegati su questi temi.

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