Viadotto crollato a Genova, gli Angeli che salvano vite umane

Viadotto crollato a Genova, gli Angeli che salvano vite umane

Viadotto crollato a Genova, gli Angeli che salvano vite umane. Pochi giornali ne parlano e le stesse tv si limitano al minimo indispensabile. Magari danno più spazio a un messaggio di cordoglio di un politico, come quello del presidente della Repubblica o del Premier, invece che parlare ampiamente dei soccorsi e dei soccorritori. Arrivano da tutta Italia per aiutare Genova, ma di questo, come sempre accade, si dà poco spazio. Quanti sono? Chi c’è sul posto?

Sono 240 al momento i vigili del fuoco, con 92 mezzi, squadre usar, cinofili e soccorritori acquatici alla ricerca di dispersi sotto le macerie del viadotto crollato. I Vigili del fuoco sono arrivati da ogni parte d’Italia. Inviate sezioni operative, da Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria, altri stanno per arrivare.

Lavorano sul posto per tirare fuori una vita. Non sono persone, le persone normali non fanno questo, ma sono Angeli. Angeli che sacrificano la loro vita per salvarne un’altra.

Sul posto anche polizia di Stato, carabinieri, protezione civile, medici, infermieri, misericordie e altri volontari stanno prestando il loro aiuto. L’Italia solidale si fa vedere in queste occasioni. 

Dall’Umbria sono partiti sia da Perugia, sia da Terni. Sono i grandi eroi a quattro zampe Kreole, Apo, Derby e Jana con i loro conduttori Massimo Mancinelli, Fabrizio Caira, Stefano Albergotti e Andrea Guiso.

Non si ferma il conto delle vittime. Intanto sale a 39 il numero dei morti del crollo di Ponte Morandi a Genova. Tra loro anche un bambino di 8 anni e due adolescenti di 12 e 13 anni. 15 sono i feriti salvati dai vigili del fuoco di cui 12 in codice rosso. Le ricerche dei corpi e di eventuali superstiti sono andate avanti tutti la notte e proseguiranno nelle prossime ore.

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Le squadre dei vigili del fuoco con i loro cani hanno lavorato sui due lati del Polcevera in cui ci concentrano le macerie e anche nel letto del torrente. Al momento due delle tre aree di ricerca sono state bonificate: si tratta di quella che si trova sul lato sinistro del fiume, dove ci sono i depositi dell’Amiu – l’azienda ambientale del Comune di Genova -, e di quella al centro del Polcevera, dove ci sono i resti di diversi mezzi pesanti e di auto schiacciate da un enorme pezzo di ponte conficcato nel terreno.

Le ricerche invece continuano nella zona della ferrovia, lungo il lato destro del fiume: lì i vigili del fuoco stanno scavando sia attorno ai resti del pilone sia poco più in là, dove sotto un pezzo di ponte crollato si è aperto una sorta di cratere con ancora dei mezzi all’interno.

Il premier Conte dice grazie ai soccorritori: “A loro va tutta la nostra stima e il nostro affetto per quanto stanno facendo. Continueranno a lavorare per tutta la notte. Grazie da parte di tutto il governo”.

Salvini: “Grazie a loro, ai medici, a tutti i soccorritori e ai volontari presenti sul posto”. Lo scrive in un tweet e su fb il ministro dell’ Interno Matteo Salvini.

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