Terrorismo, uno dei due espulsi faceva il boscaiolo a Preggio

Terrorismo, uno dei due espulsi faceva il boscaiolo a Preggio

Terrorismo, uno dei due espulsi faceva il boscaiolo a Preggio. Uno faceva il boscaiolo a Preggio e per 6 anni aveva vissuto a Umbertide. Ha 32 anni è clandestino, indagato dalla Direzione distrettuale antimafia di Perugia nell’ambito di un’indagine per terrorismo. L’altro  è un 26enne residente regolarmente a Gubbio.

Il 32enne era stato arrestato in Marocco perché ritenuto responsabile di aver finanziato gruppi terroristici di matrice jihadista, scarcerato era tornano in Italia, da dove, tramite canali telematici, inviava denaro per sostenere la causa jihadista a due combattenti suoi connazionali che erano andati sul teatro di guerra siro-iracheno.

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Sempre quest’ultimo avrebbe – questa la ricostruzione degli investigatori – favorito la partenza di aspiranti foreign fighters. E’ ritenuto una figura chiave di un’indagine svolta dai carabinieri della sezione anticrimine di Perugia, coordinati dal pubblico ministero Manuela Comodi.

Il secondo è risultato “legato da vincoli di parentela ad un soggetto appartenente ad una cellula terroristica, affiliata a IS, smantellata in Marocco nel 2015 dalle locali forze di sicurezza”. I due sono stati rimpatriati in Marocco. Salgono cosi’ a 313 le espulsioni eseguite dal gennaio 2015, di cui 76 nel 2018.

 

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