Terni, deteneva illecitamente tortore in gabbia per l’esercizio dell’attività venatoria

DSCN0238(umbriajournal.com) TERNI – Nei giorni trascorsi Sottufficiali ed Agenti del Comando Stazione di Avigliano Umbro del Corpo forestale dello Stato durante un servizio ordinario di controllo del territorio e in specifico per la prevenzione del fenomeno del bracconaggio hanno individuato e deferito a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria un bracconiere per esercizio dell’attività venatoria con mezzi non consentiti e detenzione di animali non cacciabili, rischia un ammenda fino a tremila euro.

L’uomo, in una zona agricola del comune di Montecastrilli, deteneva sul suo terreno, sul tetto di copertura di box adibiti alla custodia di animali domestici, tre gabbie di metallo modificate e predisposte per la cattura della avifauna. Le trappole erano attive e pronte a scattare grazie alla presenza di idonea esca alimentare, composta da un miscuglio di mais, orzo e girasole, posta su un piatto di metallo, che alla minima pressione avrebbe azionato il meccanismo di scatto, intrappolando il volatile.

Il responsabile preso alla sprovvista, in un primo momento ha negato che le gabbie venivano usate per la cattura di volatili ; ma il personale operante durante l’accertamento ha rinvenuto due esemplari di Streptopelia decaocto (tortora dal collare) all’interno di una voliera, specie protetta da direttive comunitarie e non cacciabile e detenibile dalla normativa nazionale. Alla scoperta dei due esemplari il responsabile ha ammesso le sue responsabilità, anche perché non è riuscito a dimostrare la liceità della detenzione.

Il responsabile è stato deferito all’Autorità Giudiziaria e in base alla normativa nazione, considerando gli illeciti contestati di caccia con mezzi non consentiti e detenzione di animali non cacciabili, rischia un’ammenda fino a 3000,00 euro . Le gabbie rinvenute sono state poste sotto sequestro e disinnescate nel meccanismo, tali da renderle inefficaci. I due esemplari sono stati liberati e riconsegnati all’ambiente naturale.

L’attività di controllo della caccia e contrasto al fenomeno del bracconaggio viene portata avanti costantemente dalla Forestale nelle aree dove il fenomeno è maggiormente diffuso, tramite specifici servizi e grazie alla conoscenza approfondita del territorio da parte del personale dei Comandi Stazione.

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