(umbriajournal.com) TERNI – Nella torrida estate del 2012, al termine di un pomeriggio lavorativo del mese di luglio, una libera professionista ternana rincasava a piedi, ignara del fatto che un giovane, presumibilmente in astinenza da cocaina, aveva attenzionato la borsa che portava a tracolla e la stava seguendo, certo di riuscire facilmente a sottrargliela dal momento che la donna, ancora convalescente per intervento chirurgico alle gambe, era evidentemente claudicante.
Improvvisamente afferrava alle spalle, e strappava la borsa facendo cadere rovinosamente a terra la donna. A quel punto il giovane, con una ferocia inaudita, iniziava a tirarne con violenza il manico, riuscendo in tal modo ad impossessarsene ed a fuggire nei vicoli del quartiere Clay, facendo perdere le proprie tracce.
La donna rimaneva a terra, con il volto insanguinato da una vistosa ferita lacero contusa al sopracciglio sinistro in ragione della caduta, e l’omero fratturato a causa della violenza subita per portarle via la borsa. Saranno necessarie cure mediche ed una convalescenza di oltre tre mesi.
La Squadra Volante prontamente intervenuta recuperava la borsa, abbandonata a poca distanza dall’autore del fatto, mentre le ricerche di quest’ultimo svolte nell’immediatezza non sortivano esito.
Magro il bottino, perché dalla borsa il rapinatore aveva fatto in tempo a prelevare solo poche monete, il badge del bancomat ed il telefonino della professionista, senza accorgersi, prima di disfarsene.
La seconda rapina era avvenuta nel primo pomeriggio del 21 agosto 2012, quando una settantenne artigiana ternana si stava recando in banca per il versamento di denaro contante, circa 2.000 euro che teneva nella borsetta.
Anche lei camminava da sola, e si trovava in questo Corso Vecchio quando veniva avvicinata da un giovane in sella ad una bicicletta, che le strappava di mano la borsetta.
La donna cadeva a terra in ginocchio, e mentre tentava vanamente di trattenere la sua borsa, guardava il viso del suo aggressore al quale chiedeva di non infierire, ma lui non desisteva e, impossessatosi della borsa, si dileguava velocemente nei vicoli.
La Squadra Volante si adoperava nel soccorrere la donna, che non aveva riportato lesioni fisiche, e nelle ricerche del rapinatore che, anche questa volta, era riuscito a far perdere le proprie tracce.
La descrizione resa dalla vittima coincideva con la descrizione fornita dai testimoni che avevano assistito alla precedente rapina della libera professionista: molto giovane, con i capelli scuri rasati ai lati della testa e con una specie di cresta al centro, statura e corporatura media.
Dopo laboriose, articolate ed approfondite indagini svolte da questo Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, coordinate dal Sost. Proc. Dott.ssa Raffaella Gammarota, è stato possibile acquisire elementi diretti ed inequivocabili a carico del 24enne ternano, operaio con incarichi a termine, incensurato, che in data di ieri il G.I.P. del Tribunale di Terni, Dott. Maurizio SANTOLOCI ha ritenuto di colpire con una Ordinanza di custodia cautelare in carcere, valutando i gravi indizi di colpevolezza e gli elementi di prova di carattere oggettivo emersi dalle indagini, nonché il pericolo di reiterazione delle condotte criminose e la pericolosità sociale del soggetto.
Le indagini, tuttora in corso, non escludono le responsabilità del medesimo soggetto in almeno altre due rapine commesse con analoghe modalità, una nel marzo ed una nell’ottobre 2012, con le stesse modalità.
Nel tardo pomeriggio di ieri un equipaggio della Squadra Volante coordinato dal Sostituto Commissario Mancini Anna Maria ha tratto in arresto il giovane, che ora si trova nel carcere di Vocabolo Sabbione in attesa di essere interrogato dal G.I.P. del Tribunale di Terni.

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