Strage ragazzi a San Giustino, processo per il 27 febbraio a Perugia

Il Drammatico Incidente Stradale del Dicembre 2022 Porta a un Processo per Omicidio Stradale

Strage ragazzi a San Giustino, processo per il 27 febbraio a Perugia

Strage ragazzi – Il prossimo 27 febbraio, a Palazzo di Giustizia in via XIV Settembre, si terrà l’udienza preliminare nei confronti di due dirigenti comunali del settore Lavori Pubblici del Comune di San Giustino, uno dei quali già in pensione. Questi sono stati coinvolti in seguito al drammatico incidente stradale avvenuto nella notte del 3 dicembre 2022, nel quale quattro giovani hanno tragicamente perso la vita. I due imputati, un 70enne di Arezzo e un 63enne tifernate – come scrive Enzo Beretta sul Il Messaggero -, sono accusati di omicidio stradale e hanno ricevuto l’avviso per la fissazione dell’udienza preliminare in risposta alla richiesta di rinvio a giudizio.

Le vittime della strage sono Natasha Baldacci, Nico Dolfi e Gabriele Marghi, tutti e tre ventiduenni residenti a Città di Castello, e Luana Ballini, una ragazza di 17 anni originaria di Monte Santa Maria Tiberina. Tutti e quattro si trovavano nella stessa vettura, rientrando da una festa di compleanno quando l’auto ha perso il controllo, finendo fuori strada. La pubblica accusa di Perugia ritiene gli imputati responsabili di aver violato le norme sulla circolazione stradale, accusandoli di negligenza, imprudenza ed imperizia. In particolare, si sostiene che, in qualità di dirigenti del Servizio Lavori Pubblici e Patrimonio del Comune di San Giustino, i due imputati avrebbero omesso di garantire la manutenzione di Via Umbra, non ripristinando una barriera di sicurezza necessaria a proteggere la pila del ponte lungo la strada indicata.

L’incidente, avvenuto a seguito della perdita di controllo dell’auto da parte della giovane Natasha Baldacci, ha portato alla tragica morte dei quattro giovani. Il veicolo, percorrendo Via Umbra in direzione Città di Castello-San Giustino, ha invaso la banchina, finendo dentro il canale di regimentazione delle acque, che non sembra fosse non segnalato e anche privo di alcun mezzo di protezione. La collisione finale è avvenuta contro un muro di cemento armato, causando la morte dei giovani.

Quattordici familiari delle vittime sono indicati come persone offese nell’elenco della Procura e sono assistiti dagli avvocati Riccardo Vantaggi, Eugenio Zaganelli, Marco Nicastro, Leonardo Gabrielli e Gloria Cangi. La tragedia ha profondamente scosso la comunità locale, e l’udienza preliminare sarà un momento cruciale nel cercare di fare chiarezza sulla responsabilità degli imputati nella strage di ragazzi avvenuta a San Giustino.

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