L’indagine parte da un ribaltamento a Terni tre mesi fa
La Polizia di Stato di Terni ha eseguito due misure cautelari personali nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica, chiude un’indagine durata circa tre mesi e condotta dalla Squadra Mobile della Questura umbra.
Un incidente rivela il traffico di droga
Tutto ha avuto origine da un sinistro stradale avvenuto sull’autostrada E45, nei pressi di San Gemini. Un’automobile si era ribaltata sulla carreggiata e i due occupanti, rimasti feriti, erano stati estratti dall’abitacolo dai vigili del fuoco prima di essere trasportati d’urgenza in ospedale. Durante i rilievi del caso, gli agenti intervenuti sul posto avevano fatto una scoperta tutt’altro che casuale: a bordo del veicolo giacevano quasi sei chilogrammi di hashish, nascosti tra i bagagli e le lamiere contorte dell’auto.
Il ritrovamento aveva immediatamente aperto un fronte investigativo. La sostanza sequestrata, per quantità e modalità di trasporto, aveva orientato i sospetti verso un’attività di traffico organizzato, ben oltre il semplice uso personale. Da quel momento, la Squadra Mobile ha avviato un’attività di analisi serrata, ricostruendo movimenti, contatti e precedenti dei due feriti.
Tre mesi di indagini per raccogliere le prove
Nel corso dei mesi successivi, gli investigatori hanno lavorato per consolidare il quadro indiziario nei confronti degli indagati. L’attività ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza sufficienti a sostenere la richiesta di misure restrittive davanti all’Autorità Giudiziaria. Il giudice ha accolto la prospettazione degli inquirenti disponendo provvedimenti differenziati per i due soggetti coinvolti.
Per il primo indagato, un uomo di 37 anni di nazionalità argentina, residente in provincia di Latina, è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. Il secondo, un cittadino italiano di 46 anni, anch’egli con residenza nel Latinense, è stato invece sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di residenza. Due profili distinti, due posizioni processuali calibrate sul grado di coinvolgimento ritenuto sussistente in questa fase delle indagini.
Il nodo del traffico lungo la E45
L’asse viario della E45, che attraversa il cuore dell’Umbria collegando il centro Italia con le regioni del nord e del sud, si conferma ancora una volta arteria sensibile per il transito di sostanze illecite. Il volume di traffico che la caratterizza e la sua posizione geografica la rendono, secondo gli investigatori, una rotta appetibile per chi si occupa di distribuzione di stupefacenti su scala interregionale.
Il sequestro di quasi sei chilogrammi di hashish in un unico vettore suggerisce una logistica strutturata, con quantitativi destinati verosimilmente non al consumo locale ma a una rete di distribuzione più articolata. Gli elementi raccolti durante l’indagine puntano in questa direzione, anche se il quadro processuale è ancora in evoluzione.

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