Polizia esegue le misure, sequestrata una pistola giocattolo
📌 FLASH NEWS – Rapina in un esercizio commerciale di Corciano: due indagati raggiunti da misure cautelari. Uno è finito in carcere, l’altro ai domiciliari. La Polizia ha sequestrato una pistola giocattolo che è compatibile con quella usata.
Due uomini, nati rispettivamente nel 1995 e nel 1998, sono stati raggiunti da misure cautelari nell’ambito delle indagini su una rapina aggravata commessa ai danni di un esercizio commerciale di Corciano. La Polizia di Stato di Perugia ha eseguito un’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia, disponendo la custodia cautelare in carcere per uno degli indagati e gli arresti domiciliari per l’altro.
Il provvedimento arriva al termine degli accertamenti condotti dalla Squadra Mobile della Questura di Perugia, con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia. Le indagini sono partite dalla rapina avvenuta nel mese di aprile e hanno interessato diversi elementi acquisiti dagli investigatori.
La rapina nell’esercizio commerciale
Secondo la ricostruzione investigativa, i due uomini sarebbero entrati nell’attività commerciale con il volto travisato. Una volta all’interno, avrebbero minacciato la cassiera mostrando una pistola.
La rapina avrebbe consentito ai due di impossessarsi di circa 770 euro. Subito dopo si sarebbero allontanati dal luogo dell’azione a bordo di un’autovettura.
Gli accertamenti successivi hanno stabilito che il mezzo utilizzato per la fuga risultava provento di furto. Proprio la ricostruzione degli spostamenti compiuti dopo il colpo è entrata nel complesso degli elementi esaminati dagli investigatori per cercare di risalire ai presunti responsabili.
Le indagini della Squadra Mobile
L’attività investigativa è stata sviluppata dalla Squadra Mobile di Perugia sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia. Gli investigatori hanno lavorato su più fronti per ricostruire quanto accaduto e individuare gli autori della rapina.
Tra gli elementi analizzati figurano le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza, i tabulati del traffico telefonico e le celle telefoniche. A questi dati si sono aggiunti gli accertamenti effettuati sull’autovettura utilizzata dai due uomini per allontanarsi dall’esercizio commerciale.
L’incrocio degli elementi raccolti durante l’attività investigativa ha consentito alla Polizia di risalire ai due uomini successivamente raggiunti dall’ordinanza cautelare.
Carcere per uno e domiciliari per l’altro
Conclusa questa fase delle indagini, il Pubblico Ministero ha avanzato la richiesta di applicazione delle misure cautelari. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia ha quindi disposto due differenti provvedimenti.
Per uno degli indagati è stata stabilita la custodia cautelare in carcere, mentre nei confronti dell’altro sono stati disposti gli arresti domiciliari.
Entrambe le misure sono state eseguite dai poliziotti della Questura di Perugia. I due uomini risultano gravati da numerosi precedenti di polizia e sono ritenuti responsabili, nell’ambito del procedimento, della rapina aggravata in concorso contestata per l’episodio avvenuto a Corciano.
Perquisizioni nelle abitazioni dei due indagati
L’esecuzione delle misure cautelari è stata accompagnata da ulteriori attività investigative. La Polizia ha effettuato perquisizioni nelle rispettive abitazioni dei due uomini.
Durante gli accertamenti sono stati rinvenuti e sequestrati alcuni capi di abbigliamento. Il materiale è stato ritenuto utile ai successivi approfondimenti investigativi e sarà quindi esaminato nell’ambito dell’attività ancora in corso.
Un ulteriore elemento è rappresentato dal ritrovamento di una pistola giocattolo priva del tappo rosso. Secondo quanto comunicato dalla Procura della Repubblica di Perugia, l’oggetto sequestrato risulta compatibile con la pistola utilizzata durante la rapina.
Il sequestro permetterà agli investigatori di approfondire anche questo aspetto e di verificare gli elementi raccolti in relazione all’arma mostrata alla cassiera durante il colpo.
Gli accertamenti non sono conclusi
L’attività investigativa prosegue per ulteriori accertamenti. Le misure cautelari eseguite rappresentano quindi un passaggio dell’inchiesta avviata dopo la rapina di aprile e non la conclusione delle verifiche.
Gli investigatori continueranno a lavorare sugli elementi già acquisiti e sul materiale sequestrato durante le perquisizioni. Il procedimento resta coordinato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia.
Il comunicato sull’esecuzione del provvedimento dell’Autorità giudiziaria, datato 9 settembre 2026, è sottoscritto dal Procuratore della Repubblica facente funzioni, dottor Gennaro Iannarone. La nota ricostruisce le principali fasi dell’indagine, dall’episodio avvenuto nell’esercizio commerciale di Corciano fino all’esecuzione delle due misure cautelari e ai sequestri effettuati nelle abitazioni degli indagati.

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