Spaccio di droga via della Ferrovia, edificio occupato da spacciatori armati

C'erano un tunisino e un palestinese, tutti e due dediti allo spaccio

Spaccio di droga via della Ferrovia, edificio occupato da spacciatori armati

Spaccio di droga via della Ferrovia, edificio occupato da spacciatori armati

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Perugia sono intervenuti all’interno di un edificio in via della Ferrovia dove, negli ultimi tempi, era stato notato un sospetto via vai di persone, verosimilmente riconducibile a un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

Giunti sul posto, gli operatori hanno preso contatti con gli occupanti dell’appartamento, un cittadino tunisino – classe 1982 – con pregiudizi in materia di spaccio di stupefacenti, reati contro il patrimonio e immigrazione clandestina e un cittadino palestinese – classe 1984 – con precedenti per furto, reati in materia di stupefacenti e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Nel corso dell’attività, il 40enne ha cercato di fuggire al controllo ma è stato prontamente fermato dagli operatori che, visto lo stato di agitazione e la resistenza mostrata, lo hanno contenuto in sicurezza.

Gli agenti, a quel punto, hanno sottoposto a controllo i due cittadini stranieri rinvenendo, all’interno dell’abitazione occupata, tre coltelli e due pinze. Sentiti dai poliziotti in merito al possesso, non sono riusciti a fornire una giustificazione.

Accompagnati in Questura per una compiuta identificazione, è emerso che il 38enne era destinatario di un ordine del Questore di Perugia di lasciare il territorio nazionale emesso il 7 marzo scorso.

Al termine le attività di rito, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di ricettazione, invasione di edifici, possesso di oggetti atti ad offendere. Il 38enne, inoltre, è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per procedere con la sua espulsione dal territorio nazionale.

1 Commento

  1. Tutti coloro che commettono reati (spaccio, furti e violenze alle persone) andrebbero espulsi immediatamente e bloccati qualora tentassero di rientrare in Italia. L’Italia sta diventando il Paese in cui si può delinquere senza correre grandi rischi e questa sorta di “buonismo” deve finire al più presto altrimenti il nostro Paese rischia di diventare il ricettacolo della delinquenza. Occorrono controlli capillari e grande severità. Non possiamo neanche pensare che ci si possa assuefare alla presenza di individui sempre pronti a delinquere. La delinquenza va repressa duramente, il “buonismo” è la rovina del Paese.

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