Sospese ricerche attive nelle acque del Chiascio per Maria Iolanda Tanci

In gergo tecnico, spiega Maurizio Fattorini dei Vigili del fuoco, è stato rimodulato il dispositivo di ricerca

 
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Donna di 80 anni scomparsa ieri da Costano, riprese le ricerche

Sospese ricerche attive nelle acque del Chiascio per Maria Iolanda Tanci

BASTIA UMBRA – «E’ stato rimodulato il dispositivo di ricerca per Maria Iolanda Tanci», che in termini più comprensibili per noi profani significa che la ricerca di Marietta non si fa più in acqua – nel fiume Chiascio – né con l’utilizzo di mezzi aerei, né con i sommozzatori o con tecnologie particolari. A darci conferma di questo è il funzionario dei vigili del fuoco, Maurizio Fattorini che spiega anche che: “Sul posto, però, continuano ad essere attive unità di ricerca volontarie e no. Di recente – riferisce Fattorini – a Bastia Umbra si è tenuta una riunione, cui hanno partecipato, Prefettura, Comune, Carabinieri…nella quale si è, appunto, deciso di sospendere le “ricerche attive”, con sommozzatori e Saf, mentre le ricerche attive su terra continuano”.

Nel caso, quindi, emergesse qualche elemento nuovo, la macchina delle ricerche si rimetterebbe in moto.

«Noi – spiega il responsabile di Bastia Umbra delle Protezione civile, Roberto Raspa – abbiamo interrotto qualche giorno fa, a ridosso della fine e dell’inizio del’anno».

La donna ottantenne, che viveva a Costano di Bastia Umbra, era scomparsa nella tarda serata del 27 dicembre e per giorni, Vigili del fuoco, volontari della Protezione civile, Carabinieri, Polizia locale e Polizia di Stato si erano alternati a Villaggio Brodolini, con estenuanti ricerche. Proprio a ridosso del percorso verde sul fiume Chiascio, infatti, era stato allestito il campo base dei soccorsi. Sul posto erano arrivati anche i sommozzatori dei Vigili del fuoco e un elicottero. Utilizzati anche i cani, ma della poveretta nessuna traccia.

Le ricerche sono state spinte fino alla confluenza del fiume Chiascio con il Topino.

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