Sequestrati migliaia di file, riconosciute attenuanti per salute
Settantenne condannato – Un 73enne di Spoleto, residente a Deruta, è stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione, pena sospesa, per detenzione di materiale pedopornografico. La sentenza è stata definita con patteggiamento tra la procura e il difensore Marco Brambatti, davanti al gup di Perugia Valerio D’Andria.
L’indagine era partita nel febbraio scorso, quando la polizia aveva sequestrato computer, chiavette e hard disk contenenti oltre un migliaio di file. Gli accertamenti hanno documentato 460 video e più di 560 immagini raffiguranti minori in pose esplicite. Tutto il materiale è stato distrutto dopo le verifiche irripetibili.
Secondo gli investigatori, i file erano stati scaricati dal personale indirizzo IP dell’uomo, circostanza che ha portato a escludere finalità di commercio o diffusione. Gli inquirenti hanno sottolineato come, nei casi di distribuzione, vengano di norma utilizzati sistemi anonimi o il dark web.
Il procedimento ha ricostruito i fatti avvenuti tra il 7 maggio 2022 e il 26 novembre 2024, emersi durante controlli della polizia postale. L’imputato, invalido e costretto in carrozzina, ha collaborato con gli investigatori. Per questo il giudice ha riconosciuto le attenuanti generiche, legate alle condizioni di salute e all’atteggiamento processuale.
Contestata invece l’aggravante relativa all’ingente quantità di materiale detenuto. La condanna, pur sospesa, segna un punto fermo nell’azione repressiva contro la pedopornografia digitale, fenomeno che continua a rappresentare una priorità investigativa.

Commenta per primo