Casa della Comunità rafforza servizi territoriali dentro Spoleto
La Casa della Comunità inaugurata in via Aldo Manna segna per Spoleto un passaggio decisivo nella riorganizzazione dell’assistenza territoriale, con un modello che punta a unire servizi, competenze e percorsi di cura in un’unica struttura facilmente accessibile. L’apertura, accompagnata dal taglio del nastro del nuovo Punto Unico di Accesso, introduce un sistema pensato per ridurre frammentazioni, alleggerire gli ospedali e offrire ai cittadini un riferimento stabile e immediato per bisogni sanitari e sociali.
La Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha sottolineato come il progetto rappresenti un tassello centrale della programmazione sanitaria 2025-2030, evidenziando l’obiettivo di garantire risposte più rapide e coordinate, soprattutto per le persone più fragili. Il nuovo polo, gestito dall’Azienda Usl Umbria 2, è stato concepito per integrare competenze diverse e costruire percorsi personalizzati, capaci di accompagnare il cittadino dalla prima richiesta fino alla presa in carico completa.
La struttura si sviluppa su tre piani, ciascuno dedicato a funzioni specifiche. Al piano terra trovano spazio la Continuità Assistenziale, le due AFT dei medici di medicina generale, l’ambulatorio prelievi, il CUP, l’accettazione e i servizi ADI. Qui è operativo anche il PUA, sportello che centralizza l’accesso ai servizi socio sanitari e facilita l’orientamento di chi ha bisogni complessi. Il primo piano ospita invece gli ambulatori specialistici: nutrizione, psicologia, psico-geriatria, consultorio familiare, podologia, ortopedia, geriatria, cardiologia, dermatologia, oculistica e diabetologia. Al secondo piano sono operative le Centrali Operative Territoriali, insieme al coordinamento infermieristico e ai servizi dedicati alla continuità assistenziale e alla gestione dei pazienti cronici.
L’intervento strutturale, finanziato con 330 mila euro, ha permesso una riorganizzazione completa degli spazi, rendendo l’edificio più funzionale, visibile e accessibile. L’assessore regionale Simona Meloni ha evidenziato il lavoro svolto dagli uffici tecnici per rispettare tempi e obiettivi, sottolineando il valore strategico della nuova sede per la comunità.
Durante la cerimonia, il direttore generale dell’Usl Umbria 2 Roberto Noto ha rimarcato l’impegno dell’azienda nel potenziare i servizi territoriali di Spoleto, in linea con la programmazione regionale. Presenti anche il direttore sanitario Alfredo Notargiacomo, il direttore amministrativo Piero Carsili, la direttrice del distretto Simonetta Antinarelli e la direttrice del presidio ospedaliero Letizia Damiani, che hanno seguito da vicino l’organizzazione dei nuovi servizi.
All’inaugurazione hanno partecipato autorità civili, militari e religiose, tra cui il sindaco di Spoleto Andrea Sisti e il vescovo dell’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia Renato Boccardo. Il sindaco ha evidenziato come la Casa della Comunità rappresenti un passo decisivo verso un sistema sanitario più vicino ai cittadini, capace di migliorare l’accessibilità e ridurre la pressione sugli ospedali. Ha inoltre ribadito la volontà dell’amministrazione comunale di collaborare con Regione e Usl per consolidare e ampliare i servizi sul territorio.
La nuova Casa della Comunità, insieme al PUA, si configura così come un presidio essenziale per la sanità del futuro, un luogo dove competenze diverse lavorano in sinergia per garantire continuità, prossimità e qualità delle cure, rispondendo in modo concreto alle esigenze della popolazione di Spoleto e dell’intero comprensorio.

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