Sanità, fiaccolata a Terni contro l’ipotesi di accorpamento della ASL

Centrodestra e civici convocano la città: appuntamento l’11 giugno da Piazza della Repubblica

Una fiaccolata cittadina per difendere l’autonomia sanitaria del territorio e contrastare l’ipotesi di superamento dell’ASL Umbria 2. È l’iniziativa promossa dai partiti del centrodestra e dai movimenti civici ternani, che hanno organizzato per giovedì 11 giugno 2026 alle ore 21 una manifestazione pubblica denominata “Fiaccolata dell’orgoglio ternano”.

Il corteo partirà da Piazza della Repubblica e raggiungerà Piazza Tacito, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e istituzioni sulle possibili conseguenze di una riorganizzazione del sistema sanitario regionale che, secondo i promotori, rischierebbe di indebolire il ruolo di Terni e dell’Umbria meridionale.

In una nota congiunta, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Umbria Civica, Noi Moderati, UDC e Civitas esprimono forte contrarietà all’ipotesi di un’unica azienda sanitaria regionale, ritenendo che una simile scelta comporterebbe un allontanamento dei centri decisionali dai territori e una minore capacità di rispondere alle esigenze delle comunità locali.

Secondo i promotori della mobilitazione, l’eventuale accorpamento delle aziende sanitarie potrebbe determinare una perdita di rappresentanza per il territorio ternano, con ripercussioni sia sulla programmazione dei servizi sia sul peso istituzionale della città all’interno del sistema sanitario regionale.

Nel documento viene inoltre evidenziato il timore che il progetto possa costituire il primo passo verso una futura azienda ospedaliera regionale unica, scenario che, a giudizio degli organizzatori, rischierebbe di ridimensionare ulteriormente il ruolo dell’ospedale di Terni. La preoccupazione si accompagna alle critiche per il mancato avanzamento del progetto relativo al nuovo ospedale cittadino, definito dai promotori un’infrastruttura strategica per il futuro della sanità locale.

Tra i punti sollevati figurano anche le possibili ricadute economiche e occupazionali di una riorganizzazione amministrativa che, secondo il centrodestra e i movimenti civici, potrebbe tradursi in un impoverimento del tessuto economico e professionale del territorio.

Nei prossimi giorni sarà inoltre avviata una raccolta firme per sostenere la richiesta di mantenere l’autonomia dell’ASL di Terni e scongiurarne l’accorpamento.

«Terni merita rispetto. Terni merita una sanità di prossimità. Terni non si arrende», concludono i promotori, rivolgendo un appello alla partecipazione ai cittadini, alle associazioni e alle categorie economiche dell’Umbria meridionale.

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