Salvaguardare sistemi informatici sensibili, rinnovato Protocollo tra Ospedale e Polizia

 
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Salvaguardare sistemi informatici sensibili, rinnovato Protocollo tra Ospedale e Polizia

Nella giornata di oggi alla presenza del questore del capoluogo di regione dott. Antonio Sbordone, il dirigente del compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Umbria vice questore aggiunto Michela Sambuchi e il dott. Marcello Giannico, direttore generale dell’azienda ospedaliera di Perugia hanno stipulato, con il rinnovo del protocollo d’intesa, l’impegno posto a salvaguardia della sicurezza informatica dell’ospedale di Perugia.

Al fine di assicurare la continuità dell’erogazione di servizi sanitari nevralgici per l’intera collettività è stata prevista l’adozione condivisa di procedure d’intervento, di scambio d’informazioni utili e di incontri formativi per la prevenzione ed il contrasto dei crimini informatici su sistemi preposti alla conservazione e custodia di dati altamente sensibili come quelli sanitari.

Tale cooperazione, ispirata al principio di sicurezza partecipata finalizzata alla prevenzione e/o protezione da attacchi informatici, anche di matrice terroristica è svolta già da tempo, dalla polizia di stato, in via esclusiva, tramite il cnaipic – centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche – del servizio polizia postale e delle comunicazioni di Roma e dai nuclei operativi di sicurezza cibernetica dislocati sul territorio.

“Nello specifico, la Polizia di Stato – afferma la dr.ssa Sambuchi – opera, in tale ambito, con tecnologie di elevato livello e personale altamente qualificato, specializzato nel contrasto del cyber crime, avendo maturato concreta esperienza anche nei settori del cosiddetto Cyber terrorismo e dello spionaggio industriale, per l’innalzamento dei livelli di sicurezza informatica in settori particolarmente sensibili come quello della sanità pubblica.”

Il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Perugia, dott. Marcello Giannico ha voluto ricordare, in sintesi, la grande mole di dati sensibili gestita dal sistema informatico dell’ospedale che ogni anno eroga oltre 7 milioni e mezzo di prestazioni ambulatoriali e 36 mila ricoveri avvalendosi delle prestazioni di 3000 dipendenti e di 400 medici in formazione. “Nelle nostre strutture sanitarie di degenza e ambulatoriali sono presenti oltre 2500 computer, con 200 server in funzione 24 ore al giorno – afferma Giannico – abbiamo rinnovato questa cooperazione con la polizia postale per rafforzare la cybersicurezza nel nostro ospedale e programmare incontri formativi tra gli operatori sanitari e il personale della polizia postale preposto per prevenire e reprimere i reati informatici”.

 

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