Saadi Ghedhafi, ex giocatore del Perugia, scarcerato, era recluso a Tripoli dal 2014

Era in carcere per l'omicidio nel 2005 di un ex allenatore della squadra di calcio Al-Ittihad di Tripoli

Saadi Ghedhafi, ex giocatore del Perugia, scarcerato, era recluso a Tripoli dal 2014
Keystone / AP

Saadi Ghedhafi, ex giocatore del Perugia, scarcerato, era recluso a Tripoli dal 2014

Era stato giocatore del Perugia calcio di Luciano Gaucci nella stagione calcistica 2003-2004, Saadi Mouammar Ghedhafi –  che era in carcere dal 2014 a Tripoli, in Libia -, è stato liberato. A dare la notizia le agenzie internazionali. Il figlio dell’ex leader Libico, Muʿammar, giocò con il Grifo, contro la Juventus, scendendo in campo solo 13 minuti. Pochissime frazioni di gioco contro quella che era la squadra di cui era socio e tifoso, segnando, in ogni caso, un record, il primo calciatore libico a giocare nella Serie A italiana.

  • In esecuzione di una decisione del tribunale emessa diversi anni fa

Ghedhafi è stato scarcerato, in esecuzione di una decisione del tribunale emessa diversi anni fa, ha detto ad Afp una fonte del ministero della Giustizia. Molti media locali riferiscono che Saadi Gheddafi avrebbe già lasciato il territorio libico con un volo diretto in Turchia.

Estradato dal Niger il 6 marzo 2014, Saadi Gheddafi, oggi 47 anni, è stato processato e assolto nell’aprile 2018 dalla Corte d’Appello di Tripoli per l’omicidio nel 2005 di un ex allenatore della squadra di calcio Al-Ittihad di Tripoli, Bachir Rayani, ma è rimasto in carcere. Doveva anche essere processato per il suo presunto coinvolgimento nella repressione della rivolta che ha posto fine al regime di suo padre Muammar Gheddafi nel 2011.

  • fu diffuso un video in cui Saadi veniva torturato dalle milizie islamiche.

Nell’agosto del 2015 fu diffuso un video in cui Saadi veniva torturato dalle milizie islamiche. Il 19 dicembre 2017 la famiglia denunciò di aver perso ogni contatto con lui, detenuto in isolamento senza la possibilità di vedere neanche il suo avvocato.

In Italia si ricorda la sua attività calcistica: è stato un giocatore professionista, presidente della federazione calcistica libica e capitano della nazionale libica oltre che azionista di Juventus, Roma e Triestina tramite il Libyan Arab Foreign Investment Company e la Tamoil.

  • Da Goal.com

Diversamente dai fratelli maggiori, Saadi sviluppa fin da giovane interessi diversi dalla politica, in particolare per il cinema e per il calcio. Così inizia a giocare da trequartista nell’Al-Alhy e nell’Al-Ittihad, due delle formazioni più importanti di Tripoli. Fa il suo esordio anche in Nazionale, segue la Serie A e diventa azionista della Juventus, la sua squadra del cuore, oltre che della Triestina, in qualità di proprietario della società petrolifera Tamoil. Ma nel 2003 incredibilmente si concretizza per lui la possibilità di dare una svolta alla sua carriera calcistica.

Sembra che tutto, come raccontò il quotidiano ‘La Repubblica’, sia cominciato da una domanda al patron del Perugia Luciano Gaucci, in un incontro fra i due protagonisti.

“Presidente, pensa che potrò mai giocare in Serie A, magari nel suo Perugia?“, avrebbe chiesto, magari per scherzo, il figlio del Colonnello.

Ma più che la domanda, sorprendente sarebbe stata la risposta del numero uno degli umbri.

“Ne sono straconvinto”. 

Da quello scambio di battute sarebbe nata la trattativa che nel giro di tre settimane avrebbe portato il giocatore libico in una squadra di Serie A. Il 22 giugno il Colonnello dà il suo assenso al trasferimento, e il 29 arriva anche la firma di Gheddafi Jr. con il Perugia.

 
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