Rissa a coltellate a Ponte San Giovanni, fu un regolamento di Conti
Un regolamento di conti. Questo emerge dall’interrogatorio dopo la rissa a coltellate a Ponte San Giovanni. Un regolamento dettato dal dissidio nato tra le donne dei due gruppi contrapposti: due albanesi e due tunisini. E’ quanto scrive oggi la Nazione uUmbria.
Il gip ieri ha convalidato l’arresto dei quattro per la violenta rissa avvenuta in via Paris a Ponte San Giovanni, ed ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Daniela Paccoi (gli albanesi) e Barbara Romoli (i tunisini).
Secondo il giudice sussiste il rischio di reiterazione del reato
E adesso si indaga anche sull’esistenza di una pistola che qualcuno dei contendenti avrebbe potuto avere con sé. «Non rinvenuta ma secondo i tunisini affidata ad altri due albanesi».
Le dichiarazioni dei quattro hanno dato conto di una lite tra donne con conseguente intervento dei mariti/compagni. Gli investigatori avevano poi sequestrato un grosso coltello e una bomboletta spray al peperoncino. I tunisini, secondo la testimonianza di una residente, spruzzarono il liquido contro uno degli albanesi per poi accoltellarlo. Le ferite però avevano attinto tre dei quattro partecipanti.

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