René Mantovani muore dopo tuffo all’Argentario, donati gli organi

René Mantovani muore dopo tuffo all'Argentario, donati gli organi
Ph @La Nazione Umbria

René Mantovani muore dopo tuffo all’Argentario, donati gli organi

Un ragazzo di 21 anni, René Mantovani di Terni, è morto all’ospedale Scotte di Siena. Il giovane, che si trovava con gli amici sulla spiaggia della Feniglia all’Argentario in provincia di Grosseto, si è tuffato in mare sabato 5 agosto e ha battuto la testa sul fondale. Nell’urto si è fratturato le vertebre cervicali, un incidente gravissimo che ha richiesto, per il soccorso, l’intervento dell’elicottero Pegaso del 118 Toscana che l’ha portato all’ospedale “Le Scotte” di Siena.

Sul posto, oltre al personale sanitario anche la Capitaneria di Porto. Il giovane è stato sottoposto a 40 minuti di rianimazione, anche utilizzando il dispositivo “Lucas” per il massaggio cardiaco. Operazioni di rianimazione che sono continuate anche durante il trasporto in ospedale. Purtroppo, la gravità delle lesioni riportate hanno provocato la morte, Mantovani è spirato in ospedale nella tarda serata di ieri, domenica 6 agosto. René era in vacanza con i familiari ed era arrivato sull’Argentario per un periodo di vacanza nella casa di famiglia. Nato a Terni, aveva frequentato l’istituto superiore “Galilei”.

“Abbiamo avuto il privilegio di conoscerti e godere della tua compagnia, ma è stato un periodo troppo breve. Sei andato via vivendo, e questo ci conforta…”. Questo è il messaggio che una delle insegnanti di Renè Mantovani ha condiviso ieri su Facebook. Sono parole colme d’affetto per il giovane che è deceduto a 21 anni a seguito di un tragico tuffo. Renè aveva frequentato il liceo scientifico Galilei Galilei ed era un bellissimo ragazzo, appassionato di calcio e studente universitario a Bologna. Era sempre sorridente, pronto con una battuta e disponibile: così lo ricordano gli amici.

“Per 19 anni sei stato al mio fianco e ora non vedrò più il tuo sguardo, non riderò più alle tue battute, non sentirò più la tua voce. La vita può essere ingiusta, ma sono sicuro che ci rivedremo ancora, mio caro fratello. Guardaci dall’alto, continua a parlare con noi e a farci sorridere”, scrive un amico fraterno in una storia su Instagram. Chi conosceva Renè è rimasto sotto shock, sia a Terni che all’Argentario, dove la famiglia possiede una casa e dove il giovane trascorreva molte estati ed era ben conosciuto.

La comunità di Terni si stringe attorno alla madre di Renè, Chiara, che è una psicologa. L’Ordine degli Psicologi dell’Umbria ha espresso affetto nei confronti di Chiara attraverso un post su Facebook, manifestando solidarietà per la terribile tragedia che l’ha colpita. Nonostante il dolore, Chiara ha dimostrato un grande atto di altruismo consentendo la donazione degli organi di suo figlio.

Il magistrato non ha visto necessaria l’autopsia, ritenendo definita la dinamica che ha portato alla morte del ragazzo. Il corpo è stato restituito alla famiglia.

Oggi si terrà il funerale a Siena in forma strettamente privata, e successivamente il corpo di Renè sarà cremato nella stessa città del Palio. Probabilmente domani avverrà il rientro a Terni.

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