PONTE PATTOLI, MANETTE A DETENUTO AGLI ARRESTI DOMICILIARI SORPRESO IN “LIBERA USCITA”

Arresto
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(umbriajournal.com) PONTE PATTOLI – Il rafforzamento dei dispositivi di vigilanza e prevenzione dei Carabinieri nelle aree periferiche della città più sensibili, per garantire, oltre che un più efficace controllo del territorio, anche un minor senso di insicurezza percepita nella popolazione, continua a dare positivi risultati nella lotta alla microcriminalità.

Di pari passo, sono aumentati anche i controlli alle persone sottoposte a misure alternative al carcere, ripetuti a breve distanza gli uni dagli altri, al fine di poter verificare il puntuale rispetto degli obblighi di legge in capo agli interessati. Ed è stata propria la ripetitività del controllo che ha permesso ai Carabinieri della Stazione di Ponte Pattoli di arrestare un 20enne marocchino, regolare, con una fedina penale particolarmente nutrita di precedenti che, sebbene agli arresti domiciliari in quella frazione per reati in materia di sostanze stupefacenti, è stato sorpreso fuori dalla propria abitazione senza l’autorizzazione del Giudice che procede nei suoi confronti.

Infatti, dopo il primo controllo domiciliare eseguito regolarmente sul suo conto, l’uomo ritenendo di non essere più destinatario di altre visite, ha pensato che quello era il momento per poter uscire da casa e recarsi a fare shopping natalizio in centro. Ma non ha fatto i conti evidentemente con i carabinieri che, nell’ambito dei predisposti servizi, recandosi per la seconda volta presso la sua abitazione, lo hanno sorpreso alla fermata dell’autobus in attesa del viaggio di andata. A nulla è valso il tentativo dell’uomo di mimetizzarsi con la sciarpa ed il cappello indossato per proteggersi dai rigori del freddo invernale, per non farsi riconoscere.

I carabinieri lo hanno subito individuato e nei suoi confronti sono scattate le manette per il reato di evasione. Al termine delle formalità di rito, il solo viaggio che è stato concesso all’uomo è stato quello per la sede del Comando Provinciale di Perugia (comunque poco distante dal centro) dove è stato trattenuto nelle camere di sicurezza ivi esistenti, per poter essere giudicato per direttissima dall’Autorità Giudiziaria.

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