Picnic a Fontivegge, alcol e strafottenza, alla polizia locale, siete razzisti

La presenza ispanica diventa sempre più difficile da gestire

Picnic a Fontivegge, alcol e strafottenza, alla polizia locale, siete razzisti

Lo avevamo già notato nelle continue denunce scritte di Lorenzo Brunetti, agente notturno che vive nel palazzo di piazza del Bacio a Fontivegge. E oggi, dopo l’ennesimo intervento della Polizia locale di Perugia, ci rendiamo conto che la presenza ispanica in quel quartiere – quella non integrata, quella che delinque – sta diventando un problema al pari di quella magrebina o dell’Africa subsahariana. Ieri alle 20 una pattuglia del comando diretto dal colonnello, Nicoletta Caponi, è intervenuto in piazza Vittorio Veneto, subito sotto le scalette che portano in piazza del Bacio.

Le donne tranquillamente a giocare a carte su un tavolino da picnic e gli uomini dabbasso a giocare a domino. Bottiglie di birra sul tavolo e sugli scalini, musica a palla e in barba alle normative vigenti che impongono di consumare alcolici in casa e non ovunque uno voglia e tanto meno in piazza del Bacio, sulle scalette, in stazione e fuori. Almeno stando a quello che ci risulta.

Ieri sera gli agenti, arrivati con due pattuglie, si sono trovati davanti un gruppo di sudamericani che, appunto, incuranti delle regole, avevano deciso di fare baldoria, giocare a carte e sbevazzare direttamente a Piazza del Bacio.

Quando gli agenti li han fatti sbaraccare da lì hanno “battibeccato” con loro dandogli degli aggressivi e dei razzisti.

Uno di loro ha detto ha gli agenti: “E’ meglio vedere qui spacciatori?”…all’invito di andare a bisbocciare a casa propria, la risposta è stata: ” Questo è un atto di razzismo”. Dev’essere che per questi signori le ordinanze del sindaco non han ragione di esistere, il fatto che non si possano avere bottiglie di vetro – ma ci sarà chi gliele vende no? ndr – non conta niente.

“Faccia il suo lavoro, non mi può chiedere di andare a casa mia”, intima con una bella dose di arroganza la persona che era venuta a contatto con gli agenti. “Faccia il suo lavoro e la smetta di essere razzista”,  ha aggiunto.

“Le bottiglie vanno messe nel cestino – dice un agente rivolgendosi ad una signora sudamericana – perché non possono essere lasciate sulle scale né vi potete mettere lì a bere – aggiunge uno dei poliziotti -. C’è il divieto di consumare alcol e di tenere bottiglie di vetro e – rivolgendosi al gruppetto di donne sulle scalette – è ora che togliate il tavolo e ripuliate

 

 

 
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