PERUGIA, CARABINIERI DUE ARRESTI E TRE DENUNCE

carabiniei36arrestiRimane sempre alto il livello di guardia dei Carabinieri di Perugia per contrastare ogni fenomeno delinquenziale, specie in materia di reati predatori. Anzi, l’azione di contrasto dei militari nello specifico settore dei reati contro il patrimonio si è ulteriormente intensificata per rispondere in maniera sempre adeguata alla richiesta di sicurezza avanzata dai cittadini perugini. In quest’ottica, nel pomeriggio del 31 agosto 2013, i militari dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Perugia, nel corso di servizio perlustrativo di controllo del territorio, hanno tratto di arresto H.H., marocchino, classe 1986, senza fissa dimora, nullafacente, irregolare, già noto alle forze di polizia ed alle cronache giudiziarie locali, responsabile del reato di rapina impropria.

 

Infatti, sorpreso ad asportare indumenti intimi dall’interno del supermercato “Emi” di Via Palermo, nel vano tentativo di sottrarsi al controllo, dopo aver messo le mani al collo e poi spintonato l’addetto alla vigilanza che lo aveva colto sul fatto, si dava alla fuga, venendo però immediatamente bloccato da un militare del Comando Provinciale di Perugia che, libero dal servizio, trovandosi in zona ed avendo notato l’evolversi dei fatti, interveniva in soccorso del vigilante assicurando alla giustizia il malfattore. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita all’avente diritto. Assolte le formalità di rito, H.H. veniva tradotto presso la locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Brillanti operazioni quelle condotte negli ultimi giorni dai Carabinieri della Stazione di Ponte San Giovanni che hanno portato all’arresto ed alla denuncia in stato di libertà di un uomo e di una donna. In particolare: Nella serata di ieri, nel corso di servizio perlustrativo di controllo del territorio, hanno tratto in arresto S.F., classe 1978, assisano di nascita e di residenza, romagnolo d’adozione essendo domiciliato in una comunità terapeutica riminese, celibe, nullafacente, gravato da precedenti penali, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza. Infatti, controllato lungo la SS Eugubina, nel corso degli accertamenti di rito, è risultato aver violato gli obblighi della sorveglianza speciale di p.s. con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza per anni 3 inflittagli dal Tribunale di Perugia, allontanandosi dalla comunità terapeutica presso cui era ospite dal mese di maggio 2013 e facendo perdere da allora le proprie tracce. Assolte le formalità di rito, l’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza di questo Comando in attesa della celebrazione del rito direttissimo disposto dalla magistratura perugina. Al termine di attività di indagine, hanno invece denunciato in stato di libertà una donna, S.A., classe 1945, perugina, con l’accusa di danneggiamento continuato di autovetture in sosta. Una storia come tante altre. Si arriva davanti alla propria autovettura e con amara sorpresa si nota che la propria autovettura è stata danneggiata mediante rigature evidenti alla carrozzeria. Anche stavolta bisogna sborsare dei soldi, e non pochi, per ripararla. Ma ci si interroga sull’autore del danneggiamento e se ci sono testimoni del fatto. Poi una seconda persona si porta alla propria autovettura, parcheggiata sempre lungo la stessa via e ne constata il danneggiamento. Si aggiunge una terza, una quarta, fino ad arrivare ad una settima autovettura danneggiata. Sono le 23.00 circa di una sera di fine agosto e a quell’ora, in una strada a fondo chiuso della periferia perugina non c’è nessuno. Almeno così pare. Una donna di una certa età grida “Mi hanno rigato la macchina, mascalzoni”. Chi vede commenta “che razza di persone ci sono in giro, fanno danni anche alle persone di una certa età che vivono della sola pensione”. Ma c’è qualcosa che non torna in quelle grida disperate della donna. Il teste aguzza la vista e nota che la donna all’improvviso smette di urlare e dopo essersi guardata in giro per scongiurare occhi indiscreti, inizia a rigare sei autovetture parcheggiate accanto alla sua, dopodiché, in assoluta tranquillità e ben appagata di quanto appena fatto, si porta all’ingresso del suo palazzo ed entra in casa. A questo punto, il teste non perde tempo e diretto verso una delle autovetture danneggiate lascia sul parabrezza un fogliettino dove dice che conosce la colpevole apponendovi il suo numero del telefono per poter essere rintracciato. La mattina seguente, il proprietario dell’autovettura danneggiata nota il biglietto e si presenta alla Stazione di Ponte San Giovanni denunciando il fatto e consegnando il manoscritto rivelatore. Ma un dubbio l’assale: il teste è disposto a confermare ai militari quanto visto? Iniziano le indagini dei Carabinieri che identificano e raccolgono le dichiarazioni del testimone che, con altissimo senso civico ed attaccamento alle Istituzioni nell’interesse della giustizia, riferisce con dovizia di particolari quanto visto. I Carabinieri risalgono così alla colpevole dei danneggiamenti nei cui confronti è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria. Gli uomini della Compagnia di Perugia, nel quadro delle iniziative volte alla prevenzione ed al contrasto dei furti di rame ultimamente intensificatisi ed al fine di rispondere nella maniera più adeguata al fenomeno, hanno avviato il monitoraggio delle vie di trasporto, dei riciclatori di metalli nonché dei luoghi dove potrebbe essere occultato, trasportato o depositato il rame provento di furto; in questo quadro i Carabinieri di Corciano, intensificando per l’appunto i controlli alla circolazione stradale con l’esecuzione di posti di controllo lungo le arterie veicolari di maggiore comunicazione che attraversano i territorio di competenza, specie in corrispondenza delle vie interne di maggior traffico, hanno registrando l’ennesimo successo. Infatti, durante la notte appena trascorsa, proprio durante un posto di controllo attivato lungo Via Gramsci, i Carabinieri della Stazione di Corciano, hanno imposto l’alt alla sopraggiungente Seat Ibiza di colore bianco con targa straniera, con a bordo due individui. Stante il comportamento oltremodo anomalo e nervoso dimostrato nella circostanza dagli occupanti del mezzo, i militari procedevano alla perquisizione veicolare rinvenendo nella disponibilità dei due ben 20 (venti) discendenti pluviali in rame, del peso complessivo di kg. 55,850, che gli accertamenti consequenziali permettevano di stabilire essere stati da loro asportati notte tempo da altrettante cappelline mortuarie del cimitero di Passignano sul Trasimeno (PG). Il materiale era accatastato nel bagagliaio dell’auto, contenuto all’interno di buste in plastica simili a quelle della spazzatura, ricoperto da un lenzuolo bianco. Con l’accusa di furto aggravato in concorso, sono stati così denunciati alla Procura della Repubblica del capoluogo umbro G.L., perugino, classe 1979, nullafacente, incensurato e H.M., 35enne rumeno residente a Corciano, muratore, con piccoli precedenti penali. Sono in corso ulteriori indagini per stabilire se i due soggetti siano responsabili di altri furti analoghi commessi ultimamente nel circondario.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*