(umbriajournal.com) PERUGIA – Ieri, gli agenti della Squadra Mobile di Perugia ( II^ Sezione Contrasto Criminalità Diffusa) al termine di specifici servizi investigativi effettuati in questo capoluogo e nei luoghi ove sistematicamente avvengono incontri tra acquirenti e spacciatori di sostanze stupefacenti, ha arrestato il marocchino di 26 anni.
In seguito di numerose segnalazioni di residenti ed esercenti, i quali indicavano nella zona circoscritta tra Via S. Agata, Via dell’ orso, Via della Cupa e del sottostante Parco del Campaccio, una intensa attività di spaccio di sostanze stupefacenti, specialmente nelle ore pomeridiane, ad opera di cittadini magrebini, predisponeva un servizio mirato all’ individuazione nelle vie sopra citate, disponendosi in punti strategicamente rilevanti, al fine di individuare l’ arrivo di eventuali acquirenti e degli stessi fornitori. Ciò permetteva agli agenti operanti di individuare da prima un possibile acquirente intento a prendere contatti telefonici con il fornitore, poi a verificare anche tramite supporto tecnico lo scambio denaro – stupefacente, avvenuto tra un giovane italiano ed ABOUALI Ismail. Lo stesso veniva poi fermato dal personale operante su una delle possibili vie di fuga, precedentemente individuate.
Si fa presente che ABOUALI Ismail, è un personaggio che gravita in questo capoluogo da diverso tempo e l’ unica fonte di sostentamento economico è lo spaccio di sostanze stupefacenti; La sua connotazione criminale è altresì aggravata da una documentata tendenza ad atti violenti nei confronti di inermi cittadini e delle forze dell’ ordine. Per questo, è un soggetto ben noto alle stesse, poichè in data 25 agosto u.s. è stato arrestato da personale dell’ Arma dei Carabinieri in quanto resosi responsabile del reato di resistenza a P.U.. Lo stesso in questa Piazza IV Novembre aveva lanciato delle bottiglie in direzione di alcuni passanti, creando una situazione di grave pericolosità, culminata, all’ arrivo di una pattuglia dei CC in una ulteriore aggressione ai loro danni, perpetrata brandendo un pezzo di vetro ed opponendo resistenza ai militari.

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