Perseguita minorenne, ora dovrà stare ad almeno un chilometro di distanza

Si tratta di un 27enne italiano che è stato denunciato

Uomo accusato di stalking a Foligno, divieto di avvicinamento

Perseguita minorenne, ora dovrà stare ad almeno un chilometro di distanza

Perseguita minorenne – Nella mattinata del 15 maggio, a Milano, il personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione ad una ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai familiari, con divieto di comunicazione con le stesse persone in qualsiasi forma, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Perugia nei confronti di un cittadino italiano di 27 anni, residente nel capoluogo lombardo, indagato per il reato di atti persecutori, commessi in danno di una l2enne e dei suoi genitori.

La misura cautelare e stata adottata a seguito delle indagini svolte dalla Squadra Mobile di Perugia avviate a seguito di una segnalazione presentata in Questura il 26 aprile scorso dai genitori della ragazzina, preoccupati per le condotte persecutorie dell`uomo ai danni della minorenne.

Questi, infatti, nei mesi scorsi, dopo aver conosciuto la ragazza tramite un social network. pur consapevole della sua tenera età, aveva intrapreso con lei una conoscenza sviluppatasi tramite chat e contatti telefonici grazie ai quali era riuscito a carpire la sua fiducia ottenendo, cosi, informazioni riservate e personali.

In seguito, l’uomo aveva contattato anche il padre della minore e, fingendosi interessato ad una collaborazione lavorativa, aveva organizzato due incontri in questo capoluogo. .apprese le reali motivazioni delle visite, il padre della ragazza aveva vietato il protrarsi di qualsiasi forma di comunicazione tra la figlia e l’indagato.

Lo stalker vistosi negato ogni contatto con la minorenne. ma ottenute in precedenza dalla ragazza le informazioni necessarie, si era recato a Perugia presso il luogo di lavoro della madre, facendole recapitare una lettera scritta a mano.

In seguito, si era recato in due occasioni presso la scuola media frequentata dalla ragazzina nel tentativo di parlare con lei. La prima volta, l’indagato aveva riferito al docente di avere l`autorizzazione dei genitori per parlare con la ragazza ma, al diniego di quest’ultimo, era andato in escandescenza prendendo a calci il cancello di ingresso.

L’allarme destato dall’accaduto aveva indotto la famiglia della ragazza e i docenti ad attuare tutte le cautele utili per salvaguardare l`incolumità della minore. È stato in occasione dell`ultimo episodio che il personale della Squadra Mobile, allertato dal genitore della giovane ragazza, si era portato presso l`istituto scolastico dove, poco distante dallo stesso, aveva constatato la presenza dell’indagato che, accortosi della presenza degli agenti, si era velocemente allontanato.

Fermato e identificato dai poliziotti, il 27’enne è stato accompagnato in Questura e successivamente denunciato in stato di libertà per il reato di atti persecutori.

Il 15 maggio scorso il Giudice per le indagini preliminari, condividendo il quadro probatorio acquisito prospettato dal Procuratore Raffaele Cantone. Ma anche ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza in ordine al delitto di atti persecutori aggravati, ha emesso un divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai suoi familiari-

Non si potrà avvicinare più alla loro casa e ai luoghi frequentati con prescrizione di non avvicinarsi a meno di un km dalla minore e dai componenti del suo nucleo familiare e con divieto di comunicazione con loro in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo.

La misura cautelare è stata eseguita dal personale della Squadra mobile di Perugia in collaborazione con i colleghi di Milano.

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