Nuova casa autorizzata, ora i giudici valutano il ricongiungimento
🚨 Svolta per la famiglia nel bosco: il Comune di Palmoli ha rilasciato il permesso definitivo per costruire la nuova abitazione. Lunedì scade il termine per il deposito delle memorie difensive. Toccherà poi al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila decidere sul possibile ricongiungimento.
Una settimana decisiva per il futuro della famiglia
Si apre una fase determinante per Nathan e Catherine Trevallion, la coppia anglo-australiana al centro della vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”. La scadenza fissata per il deposito delle memorie difensive segna infatti il passaggio della procedura nelle mani del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, chiamato a pronunciarsi sull’istanza di ricongiungimento con i tre figli, ospitati da circa otto mesi in una casa-famiglia di Vasto, in provincia di Chieti.
La decisione dei magistrati arriverà dopo l’esame della documentazione prodotta dalle parti e degli elementi già depositati nel corso del procedimento. Il termine per la presentazione delle memorie è fissato per lunedì. Da quel momento inizierà la fase valutativa che porterà alla scelta sul futuro dei tre minori.
Il via libera alla costruzione della nuova abitazione
Nel frattempo è arrivata una novità ritenuta rilevante dalla difesa della famiglia. L’avvocato Simone Pillon, legale della coppia, ha reso noto che il Comune di Palmoli ha rilasciato in via definitiva il permesso di costruire la nuova abitazione sulla proprietà della famiglia.
Secondo quanto riferito dal legale, questo provvedimento consentirà di avviare i lavori già nei prossimi giorni. L’autorizzazione rappresenta uno degli elementi che la difesa ritiene significativo nell’ambito della valutazione complessiva della situazione familiare e delle condizioni nelle quali i genitori potranno accogliere nuovamente i figli.
L’avvocato ha inoltre spiegato che la memoria difensiva sarà particolarmente sintetica e richiamerà gli atti e le istanze già depositati in precedenza, facendo riferimento alla documentazione già prodotta nel corso del procedimento.
L’istanza di rientro già depositata
Il procedimento proseguirà prendendo in esame anche la corposa richiesta di rientro dei minori in famiglia, depositata dalla difesa il 25 giugno scorso. Sarà proprio quell’istanza, insieme agli ulteriori elementi trasmessi entro la scadenza prevista, a costituire il principale materiale sul quale il Tribunale baserà la propria decisione.
Secondo quanto evidenziato dalla difesa, le modifiche intervenute nel frattempo e la documentazione allegata rappresentano aspetti che meritano particolare attenzione nella valutazione finale del caso.
I motivi all’origine del procedimento
L’allontanamento dei tre bambini era stato disposto dal Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, che aveva sospeso la responsabilità genitoriale della coppia e disposto il trasferimento dei minori in una struttura protetta.
Tra gli aspetti oggetto delle contestazioni figuravano la ritenuta insufficiente istruzione dei figli, la mancanza di adeguate tutele sanitarie e le condizioni abitative considerate precarie nella proprietà immersa nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti.
Da allora il caso ha assunto una forte rilevanza pubblica, diventando oggetto di attenzione sia sul piano giudiziario sia nel dibattito politico.
L’attesa della decisione dei giudici
Per Nathan e Catherine il tempo che precede la pronuncia del Tribunale rappresenta uno dei momenti più delicati dell’intera vicenda. Con il deposito delle memorie difensive si conclude infatti la fase nella quale le parti possono integrare la documentazione processuale.
Successivamente saranno i giudici minorili a stabilire se esistano le condizioni per il ricongiungimento familiare e con quali modalità potrà eventualmente avvenire il rientro dei tre bambini.
La recente autorizzazione edilizia rilasciata dal Comune di Palmoli costituisce uno degli elementi sopravvenuti che entreranno nel quadro complessivo delle valutazioni, insieme al percorso compiuto dai genitori negli ultimi mesi e agli atti già acquisiti nel fascicolo.
L’esito della decisione è atteso dopo la scadenza fissata per il deposito delle memorie e rappresenterà un passaggio decisivo per definire il futuro della famiglia Trevallion e dei loro tre figli, separati da circa otto mesi in seguito ai provvedimenti adottati dall’autorità giudiziaria minorile.

Commenta per primo