Parco Aretino Perugia, finalmente qualcosa si muove

da Giampiero Tamburi
Parco Aretino Perugia, finalmente qualcosa si muove Finalmente la soluzione del parco P. Aretino sta prendendo una buona strada. Le richieste da tempo fatte da “Perugia: Social City”, su indicazione dei residenti, esasperati da molti anni di un continuo comportamento non adeguato al rispetto dei diritti e alla quiete di chi abita ai margini del parco, stanno per essere risolti.

Stamani, 6 giugno, alcuni operatori dell’Agenzia AfoR, hanno provveduto a rimuovere alcune strutture (pali di sostegno per la rete del gioco di pallavolo) messe in loco in maniera abusiva da chi frequenta regolarmente, ogni giorno di festa e notti conseguenti, il verde pubblico.

Altre cose restano da fare: spegnere i due lampioni supplementari e togliere il gazebo (non più occorrente come servitù per i campi da bocce non più utilizzati). Questi sono però i primi passi che dovranno portare ad una completa soluzione del problema.

L’Associazione P:SC, consapevole della inviolabilità dei diritti di tutti, ivi compresi quelli della comunità che ha eretto il luogo a loro ritrovo, ha chiesto l’intervento del Sindaco perché si adoperi per costituire un comitato, composto da rappresentanti delle rispettive parti (comunità e residenti) che sia il punto di riferimento di contatto per le trattative necessarie a formulare un regolamento che detti le regole necessarie per una normale convivenza.

La signora Maria Luisa Bomba, la quale conosce le persone della comunità interessata, si è resa disponibile, davanti al Sindaco, di fare da tramite tra i residenti (patrocinati da Perugia: Social City) e i rappresentanti della comunità. Auspichiamo che si costituisca questo comitato al più presto, onde poter definire la questione, nel minor tempo possibile.

P.S. Non avevamo fatto la richiesta che venissero tolti alche i tralicci per il gioco del basket e speriamo che, una volta rimessi a nuovo, vengano mantenuti al loro posto originale.

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