Omicidio Polizzi, i Menenti sono stati condannati anche nel nuovo processo

 
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Omicidio Polizzi, Cassazione conferma le condanne per i Menenti

Omicidio Polizzi, i Menenti sono stati condannati anche nel nuovo processo

Riccardo e Valerio Menenti, padre e figlio accusati dell’omicidio di Alessandro Polizzi, sono stati condannati anche anche nel nuovo processo d’appello, celebrato a Firenze. A Riccardo Menenti, detenuto, accusato di essere l’esecutore del delitto è stato confermato l’ergastolo mentre a Valerio, che deve rispondere di concorso materiale e morale, la pena è stata ridotta da 18 a 16 anni e sei mesi di reclusione.

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Quest’ultimo è libero per decorrenza dei termini. I suoi difensori hanno già annunciato un nuovo ricorso in Cassazione. «Attenderà libero la sentenza», come ha spiegato uno dei legali, l’avvocato Francesco Mattiangeli

Presente alla lettura del dispositivo Julia Tosti, ex di Valerio che si trovava con Polizzi, suo fidanzato, quando venne ucciso nel 2013 e fu ferita a una mano dal colpo di pistola sparato dall’omicida. La giovane è scoppiata in lacrime. Secondo le indagini della polizia alla base del delitto ci sarebbero stati dei dissapori di natura sentimentale.

La sentenza d’appello di Perugia era stata annullata dalla Cassazione con invio degli atti a Firenze. Per padre e figlio la Corte d’ assise d’appello di Firenze ha escluso l’aggravante della crudeltà e dei futili motivi. A Riccardo non sono state riconosciute però le attenuanti generiche.

Nel processo di primo grado, Valerio Menenti venne considerato il mandante dell’omicidio e condannato a 27 anni di reclusione. Accusa riformulata in concorso nel secondo grado di giudizio quando la pena fu ridotta a 18 anni e oggi ulteriormente diminuita nell’appello bis a Firenze. Per il Riccardo la pena decisa dai giudici è sempre stata quella dell’ergastolo.

Parte civile si sono costituiti anche il padre e il fratello di Julia Tosti, con l’avvocato Maori, e i familiari di Polizzi.

 

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