Omicidio Limini, lunedì a Spoleto saranno celebrati i funerali

 
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Omicidio preterintenzionale e rissa aggravata, una testimone racconta

Omicidio Limini, lunedì a Spoleto saranno celebrati i funerali

I funerali di Filippo Limini, il ragazzo di 25 anni morto a Bastia Umbra, dopo una rissa, sono stati fissati lunedì 24 agosto alle 16 nella chiesa di San Pietro a Spoleto.

L’autopsia sul corpo del ragazzo è stata effettuata venerdì ed è durata 4 ore, ma non ha ancora chiarito le cause del decesso. Nuovi esami istologi saranno necessari per stabilire quale lesione abbia causato la morte. L’esame necroscopico per ora ha permesso di rilevare lesioni craniche, facciali e toraciche. Il sostituto procuratore Paolo Abbritti ha dato 60 giorni di tempo ai suoi consulenti per depositare la relazione.

Limini ha preso in faccia un pugno da uno degli arrestati, che ha ammesso di averlo colpito durante l’interrogatorio. Un altro giovane gli avrebbe sferrato un calcio
mentre era già a terra, poi l’Opel Corsa gli è passato sopra. Il ragazzo che era al volante si è difeso dicendo di non aver visto a terra Limini prima di fare retromarcia e fuggire via dalla rissa.

Gli inquirenti sperano di trovare nuovi tasselli per ricostruire quanto accaduto nella notte di Ferragosto a Bastia Umbra. Nel registro degli indagati, ora sono iscritte 4 persone. La quarta persona sarebbe un ragazzo romeno cui, per il momento da quanto se ne sa, risulterebbe irreperibile. Il giovane si sarebbe accanito sul corpo del povero Filippo Limini dopo che questi era stramazzato a terra e, quando se ne sa, avrebbe tentato di rialzarsi.

I carabinieri di Assisi – al seguito del tenente colonnello Marco Vetrulli – non si sono mai fermati, continuano a raccogliere testimonianze, anche cercando nel gruppo di Spoleto. Più testimoni raccontano di una rissa alla quale avrebbero partecipato tante persone. Gli inquirenti faranno anche accertamenti sui telefoni cellulari e hard-disk e per questo è stato nominato un consulente.

Per la morte di Filippo il 15 agosto sono stati arrestati tre ragazzi e condotti al carcere di Capanne. Dopo la convalida degli arresti il giudice Natalia Giubilei ha ritenuto saldo l’impianto accusatorio, ma ha considerato adeguata la misura preventiva dei domiciliari. Ai tre giovani il pm Paolo Abbritti contesta la rissa aggravata e l’omicidio preterintenzionale. Uno dei tre avrebbe dato origine alla lite, un altro il pugno e il terzo lo avrebbe investito con l’auto in retromarcia. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Daniela Paccoi, Guido Rondoni, Delfo Berretti e Aldo Poggioni.

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