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No all’obbligo vaccinale e al green pass, la manifestazione Fronte del Dissenso a Perugia

No all’obbligo vaccinale, ed al “green pass”, no a questa nuova forma di apartheid, sì alle libertà, individuali e collettive, per la difesa dei diritti democratici e sociali previsti dalla Costituzione. Questi i motivi che spingo da sempre gli organizzatori della manifestazione no vax “Fronte del Dissenso”. avvenuta a Perugia, sabato pomeriggio. Uno gazebo, tanta musica e canzoni dal sapore di libertà.

“Dopo l’approvazione del DL 44, che impone l’obbligo vaccinale per tutti i lavoratori della sanità – hanno detto -, siamo ora al passaggio successivo: obbligo vaccinale per chiunque, compresi ragazzi e bambini . Ancora una volta, al grido ‘ce lo chiede l’Europa!’, si vuole adottare il cosiddetto ‘certificato verde’, l’anticamera del passaporto sanitario che attesterà l’avvenuta vaccinazione per cui, chi non accettasse di farsi vaccinare, verrebbe privato di vitali diritti, da quello alla libera circolazione allo stesso diritto al lavoro e, forse, come già accaduto con la Legge Lorenzin, all’istruzione obbligatoria. Il green pass – hanno aggiunto – sarà forse necessario per accedere agli uffici pubblici, ai cinema, agli alberghi, e forse ai ristoranti. Peggio ancora: gli esercenti, come se fossero pubblici ufficiali, saranno tenuti (grazie ad un’applicazione in grado di leggere il codice Qr) a impedire l’accesso ai non vaccinati e a chiedere il documento d’identità”.

Molto critica la dottoressa Floriana Sartori sul vaccino che in quanto medico è contraria all’utilizzo su tutti indipendente “dalla fascia di età, per qualunque peso, per chi ha malattie e per chi non ne ha, non è mai successo che un farmaco fosse buono per tutti, ogni individuo è diverso dall’altro e le terapie vanno personalizzate. Per questo vaccino è importante che al gente sia informata e che decida liberamente Come dice nell’intervista riportata qui sotto.



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