Napoli coprifuoco covid violato e guerriglia urbana, aggredita troupe tv 🔴

Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza

 
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Napoli coprifuoco covid violato e guerriglia urbana, aggredita troupe tv

Napoli coprifuoco covid violato e guerriglia urbana, aggredita troupe tv 🔴

Coprifuoco violato e guerriglia urbana a Napoli, dove una manifestazione contro le misure anti Covid decise dal governatore Vincenzo De Luca è degenerata al termine di un corteo che ha portato diverse centinaia di persone dal centro storico fino a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione nei pressi del lungomare partenopeo. In almeno tre diversi momenti si è raggiunto lo scontro tra un gruppo di facinorosi e le forze dell’ordine, in assetto antisommossa. “Questa sera abbiamo assistito a veri e propri comportamenti criminali verso le forze dell’ordine. Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza”, ha dichiarato il questore di Napoli, Alessandro Giuliano

Allo scoccare delle 23, ora in cui parte il coprifuoco previsto dall’ordinanza regionale, dal corteo è partito un lancio di oggetti contro le forze dell’ordine e di bombe carta e fumogeni contro la sede della Regione, mentre polizia e carabinieri hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni e con azioni di alleggerimento. In uno dei momenti maggiormente concitati una troupe di SkyTg24 è stata aggredita proprio mentre il giornalista, Paolo Fratter, era in collegamento con lo studio.

Dopo alcuni contatti tra manifestanti e forze dell’ordine, il grosso dei contestatori, quasi tutti giovani, si è spostato all’angolo tra via Santa Lucia e via Cesario Console, separato dai dintorni di Palazzo Santa Lucia da due linee di cassonetti della differenziata posti a mo’ di barricate lungo via Santa Lucia, alcuni dei quali dati alle fiamme. Un camion dei Vigili del fuoco è stato respinto e costretto alla retromarcia dai manifestanti, che hanno comunque dedicato un applauso ai pompieri. Non si hanno al momento notizie di feriti né tra le forze dell’ordine né tra i manifestanti. Al momento la tensione è scemata, anche se un centinaio di manifestanti staziona ancora in via Cesario Console.

(Zca/Adnkronos)

Due persone sono state arrestate dalla Digos per gli scontri tra forze dell’ ordine e manifestanti che si sono verificati nella tarda serata di ieri a Napoli. Si tratta di due persone, già note alle forze dell’ ordine per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti, del quartiere Vasto. Al momento gli inquirenti della Procura sono impegnati a raccogliere informazioni sull’ accaduto per delineare un quadro piu’ chiaro di quanto accaduto in città, in particolare nelle immediate vicinanze della sede della Regione Campania, dove c’ è stato un fitto lancio di oggetti che hanno colpito Polizia e Carabinieri.

E’ di due agenti contusi e numerose auto delle forze dell’ordine danneggiate, il bilancio dei disordini avvenuti ieri sera a Napoli nei pressi del palazzo della Regione Campania. Si tratta di due agenti del reparto mobile che hanno riportato contusioni uno alla mano e l’altro alla gamba. Anche un carabiniere ha riportato problemi a un orecchio destro a causa dell’esplosione ravvicinata di un grosso petardo.

“Oggi è il giorno in cui si cercano i colpevoli, perché di colpevoli si deve parlare. Ieri notte ci siamo trovati a fronteggiare comportamenti criminali che nulla hanno a che fare col disagio sociale, quindi non giustificabili”. Lo dice all’Adnkronos Ernesto Morandini, segretario provinciale del Sap a Napoli, commentando gli scontri di ieri.

“In una prima fase ci siamo trovati di fronte a persone che protestavano piuttosto pacificamente – spiega ancora il sindacalista – in una seconda fase a persone che si sono organizzate per fare una protesta diversa, quasi da guerriglia, e si sono schierate contro le forze dell’ordine. E’ un comportamento assolutamente intollerabile in un paese civile. Bisogna investire in sicurezza, in assunzione, in tecnologia, in mezzi. Nuovi scontri sono possibili, certo, ma la Polizia ci sarà come sempre ed è pronta a fronteggiarli”.

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