Morte di Maria Elia, processo rinviato, lo sfogo su Facebook del papà

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Morte di Maria Elia, processo rinviato, lo sfogo su Facebook del papà

Il padre di Maria Elia, la ragazza di 17 anni deceduta al Santa Maria della Misericordia a causa di una combinazione di polmonite e influenza dopo 48 ore di ricovero, ha annunciato l’emergere di ulteriori presunte negligenze mediche nell’indagine sulla morte di sua figlia.

Nel suo post su Facebook, il padre ha rivelato che dopo novanta giorni di attesa, il processo è stato rinviato. Al momento, cinque medici sono sotto indagine, tra cui quattro tirocinanti e un anestesista.

Il padre ha sottolineato che non vuole accusare nessuno, ma cerca la verità e spera che simili incidenti non accadano più in futuro. Lui e i suoi avvocati sono pronti ad aggiungere ulteriori dettagli alle presunte negligenze che sono emerse dagli accertamenti dei periti.

L’attenzione si concentra su valori “sottovalutati” che, se fossero stati presi in considerazione, potrebbero aver permesso modifiche nel trattamento di Maria, forse evitando il suo decesso. Il padre ha inoltre menzionato il mancato utilizzo dell’Ecmo, un’apparecchiatura che potrebbe aver fatto la differenza nella gestione del caso.

Il consigliere regionale della Lega, Valerio Mancini, ha annunciato che presenterà un’altra interrogazione per fare chiarezza sulla morte della giovane Maria. Il padre della ragazza ha dichiarato che la sua battaglia per la verità è in memoria di Maria, e ha sottolineato la necessità di scoprire la verità e, se vi fossero responsabilità, di accertarle.

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