Morta Silvia Buitoni Perugia ora in lutto trova un vuoto incolmabile

Morta Silvia Buitoni Perugia ora in lutto trova un vuoto incolmabile

Il cordoglio di Perugia per una figura amata anche nella cucina di casa

Perugia saluta Silvia Buitoni, 62 anni, figura centrale della gastronomia domestica e presenza riconosciuta nel panorama culinario cittadino. La sua scomparsa, avvenuta il 16 marzo a causa di un malore improvviso, ha generato un’ondata di cordoglio che attraversa la città e la comunità online che negli anni aveva contribuito a costruire con dedizione e sensibilità.

Una comunità nata attorno ai ricordi della cucina

La pagina Facebook Dall’uovo alla coque al ragù, da lei ideata e curata, era diventata un luogo di incontro per oltre 16 mila persone. Non un semplice spazio di ricette, ma un archivio vivo di memorie familiari, racconti di tavola e tradizioni condivise. Silvia incoraggiava gli utenti a partecipare, a portare nel gruppo i piatti delle proprie case, i gesti tramandati, le storie che accompagnano il cibo. Ogni contributo trovava spazio e valore, trasformando il gruppo in un racconto collettivo che univa generazioni diverse.

Libri, tradizioni e un’eredità familiare importante

La sua passione per la cucina si era tradotta anche nella scrittura. Nel volume Le Madeleine aveva raccolto ricette e narrazioni capaci di evocare atmosfere intime, legate ai profumi e ai rituali della cucina di casa. Appartenente alla storica famiglia Buitoni, nipote di Bruno e figlia di Paolo, Silvia aveva saputo trasformare un cognome importante in un impegno personale, fatto di divulgazione, ascolto e valorizzazione delle tradizioni.

A Perugia era conosciuta anche per il suo ruolo nelle iniziative gastronomiche locali. Aveva presieduto la giuria del premio Cappelletto d’oro, partecipato a numerosi eventi dedicati alla cucina tradizionale e nel 2019 aveva vinto la gara della Torta di Braccio durante Perugia 1416, confermando un talento autentico e radicato.

Un impegno civico che raccontava il suo legame con la città

Nel 2024 aveva scelto di candidarsi al consiglio comunale nella lista a sostegno di Massimo Monni, segno di un rapporto profondo con la città e della volontà di contribuire alla vita pubblica. La sua presenza era sempre accompagnata da un approccio concreto, attento alle persone e alle storie che definiscono l’identità di una comunità.

Un’eredità che continuerà a vivere nelle cucine di molti

La notizia della sua morte ha suscitato numerosi messaggi di affetto, soprattutto da parte degli iscritti alla comunità online che lei stessa aveva costruito. In quelle parole si ritrovano gratitudine, riconoscenza e la consapevolezza di aver perso una voce capace di trasformare la cucina in un luogo di incontro autentico.

Silvia Buitoni lascia una figlia e un patrimonio di ricette, racconti e gesti che continueranno a vivere nelle case di chi l’ha seguita. La sua eredità resta impressa nella quotidianità di migliaia di persone che, attraverso il cibo, hanno trovato un modo per sentirsi parte di una storia comune.

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