Michele Bravi, indagini concluse, omicidio stradale è l’accusa

Incidente Michele Bravi, si andrà a processo il 5 dicembre
Foto dal profilo Facebook del cantante

Michele Bravi, indagini concluse, omicidio stradale è l’accusa

La Procura di Milano ha notificato l’avviso di conclusione indagini, che prelude alla richiesta di processo. Omicidio stradale è l’accusa contestata al cantante 24enne Michele Bravi, vincitore di X Factor nel 2013 e che partecipò nel 2018 a Sanremo, per l’incidente del 22 novembre nel quale è morta una 58enne che era in sella ad una moto.

Il tifernate Bravi, attraverso il suo legale, l’avvocato Manuel Gabrielli, potrà depositare memorie o chiedere l’interrogatorio. In casi di questo genere, tra l’altro, per l’ indagato c’è anche la possibilità di chiedere riti alternativi, come il patteggiamento che viene di solito concesso a fronte di un risarcimento economico alla famiglia della vittima.

Quella sera di fine novembre Bravi era alla guida di un’auto di una società di car sharing e, secondo quanto ricostruito dalle indagini della Polizia locale, avrebbe effettuato un’inversione vietata in via Chinotto, a Milano, per immettersi nel senso di marcia opposto. In quel momento, però, stava arrivando la donna, in sella ad una Kawasaki, che non fece in tempo a frenare e si schiantò nella portiera dell’auto. Venne trasportata d’urgenza all’ospedale San Carlo dove morì circa un’ora dopo.

Nelle indagini il pm Alessandra Cerreti ha disposto una consulenza cinematica per ricostruire la dinamica dell’incidente. Dalla relazione sarebbe emerso che Bravi avrebbe effettuato quella manovra senza sincerarsi se stesse arrivando qualcuno, mentre avrebbe dovuto guardare in quella direzione prima di girare.

Il cantante, tramite il legale, aveva manifestato subito tutto il suo “dolore per quanto accaduto”, annullando i concerti. “Ho bisogno di fare un passo indietro – aveva fatto sapere il 24enne in quei giorni – lasciare che chi di dovere possa fare il proprio lavoro senza interferenze. Il silenzio è la forma di rispetto a cui affido tutti i miei pensieri”.

“Vi sono seri elementi per dimostrare l’innocenza del mio assistito in relazione all’incidente, elementi che traspaiono anche dalla stessa documentazione della Procura”. Lo ha spiegato l’avvocato. “Sto valutando – ha chiarito il legale – con un mio consulente gli ulteriori elementi per dimostrare l’innocenza di Michele Bravi e battaglieremo per dimostrarla”.

 

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