Marcia Pace statica, arriva esposto dell’avvocato Valter Biscotti, è elusione 🔴 INTERVISTA VIDEO

 
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Marcia pace statica, Biscotti, se la faranno, li denuncio alla Procura della Repubblica

Marcia Pace statica, arriva esposto dell’avvocato Valter Biscotti, è elusione

«Veniamo da mesi terribili di lockdown, dove stiamo andando avanti e non possiamo dimenticare il sacrificio, alcuni con la vita, di medici, infermieri e personale sanitario. Abbiamo migliaia di piccole imprese che sono in crisi, grandi manifestazioni che dolorosamente l’Umbria ha dovuto rinunciare, da Umbria Jazz a Eurochocolate, la fiera dei morti e altro». E’ avvocato Walter Biscotti che ha inviato un esposto contro la Marcia della Pace, al Prefetto di Perugia, Armando Gradone.

«La modifica delle caratteristiche della manifestazione da “marcia” a  “catena” sia una vera forma di elusione per evitare il diniego delle autorizzazioni trasformando la manifestazione da dinamica in statica. Ma le migliaia di persone “incatenate”, come arrivano? Come si sciolgono? E una volta sciolte come defluiscono?». E’ quanto chiede l’avvocato.

«Non capisco in questo clima di pericolo – aggiunge -, come si possa pensare di far venire gente, centinaia di persone da tutta Italia, con quali controlli, con quali tipi di sicurezza si creeranno con queste migliaia di persone che parteciperanno a questa sorta di manifestazione statica».

Il legale sostiene che: «Si ritiene che i rischi di contagio non sono assolutamente azzerati e in un clima di considerevole aumento del pericolo generale una manifestazione di siffatto tenore sia un grave e potenziale rischio che le Autorità debbono assolutamente evitare. Basterebbe il semplice senso di responsabilità degli organizzatori per evitare tutto questo».

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Valter Biscotti: «Ci si chiede in quali termini potranno essere effettuati i controlli di queste partecipazioni e in che modo queste potranno avvenire con la massima sicurezza».

«In un clima di grave pericolo – è riportato nell’esposto – che ha portato il governo ad allungare i termini dello stato d’emergenza e a provvedere con un nuovo decreto (di ieri 7 ottobre) con altre forme più austere di restrizioni si trova assolutamente inadeguato e pericoloso consentire la manifestazione indetta dagli organizzatori della Marcia della Pace proprio per il pericolo che potrebbe costare gravi problemi ai cittadini di Perugia e dell’Umbria tutta. Non si vuole sindacare in nessun modo sul merito di tale manifestazione – aggiunge Biscotti -, ma si cerca di far prevalere il buon senso evitando allo stato attuale un imminente pericolo che potrebbe essere semplicemente evitato rinviando la manifestazione ad altra data».

In chiusura, nell’esposto, si chiede alla sua «Eccellentissima Autorità di prendere gli opportuni provvedimenti indispensabili per evitare anche il minimo pericolo di un aumento di contagi, primo fra tutti la sospensione di detta manifestazione con il soppeso invito a celebrarla in un momento diverso e in assenza di pericolo».



 

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