Lodi, blocca treno e lancia sassi sulla A1: arrestato

Tre le persone rimaste ferite in modo lieve tra cui una parlamentare della Lega. Domani il 22enne sarà davanti al giudice per la direttissima, rischia accuse pesanti

Lodi, blocca treno e lancia sassi sulla A1: arrestato
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Lodi, blocca treno e lancia sassi sulla A1: arrestato

da Adnkronos
Ha tirato il freno a mano del treno alta velocità e dopo essere sceso dal convoglio ha iniziato a percorrere la strada che costeggia l’autostrada A1 all’altezza di Casalpusterlengo e a lanciare sassi contro le auto colpendo una ventina di veicoli tre le persone rimaste ferite, in modo lieve. L’autore del gesto, un 22enne di origine egiziana, in stato di alterazione, è stato fermato – con l’aiuto del taser – dai poliziotti della questura di Lodi: è piantonato in attesa di essere di fronte all’autorità giudiziaria. Mentre lanciava pietre contro le auto dirette a lavoro o in vacanza, diceva frasi sconnesse.

Tra i feriti – oltre a due uomini – anche la deputata della Claudia Gobbato. “Portavamo i bambini per qualche giorno al mare – racconta -. Imboccata l’A1 a Lodi, dopo qualche chilometro, un pazzo, straniero e totalmente fuori controllo, ha iniziato a lanciare pietre sulle auto in transito, tra le quali la nostra. A parte qualche lieve ferita e tanto spavento, ce la siamo cavata e fortunatamente i bambini stanno bene. Ringrazio la polizia che è riuscita a bloccare questo delinquente, con l’aiuto del taser, che per qualcuno era inutile e invece anche oggi grazie a questo strumento e all’abilità delle nostre forze dell’ordine, probabilmente si è salvata qualche vita”.

Il giovane residente in provincia di Milano, a suo carico risulta un solo precedente per furto, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e domani, sabato 13 agosto, sarà sottoposto a direttissima. Rischia un processo anche per i reati di attentato alla sicurezza dei trasporti e interruzione di pubblico servizio. Accuse su cui la procura di Lodi sta ancora facendo valutazioni.

L’analisi degli atti redatti dalla polizia giudiziaria “ha determinato la necessità di dar luogo ad ulteriori approfondimenti investigativi al fine di valutare l’astratta configurabilità dei reati di tentato omicidio o violenza privata in luogo di quello di attentato alla sicurezza dei trasporti, insieme a quello interruzione di pubblico servizio” spiega il procuratore di Lodi Domenico Chiaro. Per il capo della procura “Vi è inoltre la necessità di verificare la quantità e l’effettiva gravità delle persone che abbiano riportato lesioni”.

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