Liberiamo l’Italia, presidio a Piazza Italia, cancellare i Dpcm del 18 e 25 ottobre

 
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Liberiamo l’Italia, presidio a Piazza Italia, cancellare i Dpcm del 18 e 25 ottobre

“Cancellare i Dpcm del 18 e 25 ottobre! Fermare ogni attacco ai diritti ed alla Costituzione! Revocare immediatamente lo stato d’emergenza!” E’ quanto chiedono i manifestanti di Liberiamo l’Italia che sabato mattina hanno manifestato a Perugia, sotto la prefettura.

“Con gli ultimi Dpcm del 18 e 25 ottobre – hanno detto – il governo si è spinto fino al punto di cancellare il diritto dei cittadini a svolgere assemblee, riunioni, manifestazioni. Ecco dove ci porta l’emergenzialismo dominante, ecco le conseguenze dell’illegittimo stato d’emergenza in vigore ormai da nove mesi. Il governo, sapendo che le sue misure aggravano la crisi sociale, vuole soffocare sul nascere l’indignazione popolare, per questo cancella direttamente e indirettamente fondamentali diritti costituzionali: dalle libertà personali, ai diritti politici, fino a quelli sociali: tutto è sotto attacco”.

E poi ancora: “Così, mentre si è obbligati ad ammassarsi sui mezzi pubblici, gli ultimi Dpcm sospendono tutte le attività convegnistiche e congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza, ovvero ogni attività politica. Così recita punto 5 dell’art. 1 del Dpcm del 18 ottobre. Una formula che colpisce non solo per la torsione antidemocratica che annuncia, ma pure per la precisazione sulla residua possibilità di riunirsi per via telematica. Tutto ciò – continuano –  collide con l’articolo 17 della Costituzione, che afferma che i cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Da sempre, e in ogni luogo del mondo, l’attacco al diritto di riunione e di assemblea è alla base di ogni svolta autoritaria. Gli ultimi Dpcm vanno dunque respinti e cancellati al più presto. Le libertà democratiche non sono negoziabili. Considerata la gravità della situazione, la Marcia della Liberazione, che riunisce organizzazioni e associazioni appartenenti all’area del sovranismo costituzionale insieme alle realtà produttive e del lavoro del nostro Paese, mentre si impegna a sviluppare ogni iniziativa utile alla revoca della norma liberticida sul diritto di riunione, fa appello alla più ampia ed immediata mobilitazione democratica”.

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